Fondo di solidarietà: dall’INPS le istruzioni per l’uso

0
34

Con la circolare INPS n.100 del 2 settembre 2014, l’INPS chiarisce la natura giuridica, gli obblighi di bilancio e gestione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito che copre per i settori che non rientrano nella normativa in materia di integrazione salariale.

L’articolo 3 della Legge 28/6/2012, n.92 ha la finalità di assicurare ai lavoratori dipendenti da imprese operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria.

A tale scopo le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, devono stipulare degli accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di fondi di solidarietà per il sostegno del reddito per i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale. La gestione di tali fondi spetta all’INPS che con la circolare n.100 del 2 settembre 2014 ne approfondisce la disciplina.

Il Fondo non ha personalità giuridica, gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale ed ha l’obbligo del bilancio in pareggio. Il fondo non può erogare prestazioni in carenza di disponibilità.

Organo di gestione del fondo è il Comitato Amministratore che sulla base del bilancio di previsione, che deve essere presentato obbligatoriamente da parte del fondo ad otto anni, ha facoltà di proporre modifiche riguardo l’importo delle prestazioni o la misura dell’aliquota di contribuzione, da adottarsi con decreti direttoriali del Ministero del lavoro e del Ministero dell’Economia e Finanze.

Rientrano nell’ambito di applicazione, per esclusione, le imprese non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia d’integrazione salariale ordinaria e straordinaria e che impiegano mediamente più di quindici dipendenti (soglia da verificare ogni mese).

Le prestazioni che il Fondo riconosce ai lavoratori che siano interessati da riduzione o sospensione dell’attività lavorativa e dipendenti, esclusi i dirigenti, dalle imprese rientranti nel proprio campo di applicazione, consistono in un assegno ordinario, in relazione alle medesime causali previste dalla normativa in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, con esclusione della cessazione, anche parziale di attività. La misura dell’assegno ordinario è pari all’integrazione salariale, ridotta di un importo pari ai contributi previsti dall’articolo 26 della Legge 28 febbraio 1986, n.41, con l’applicazione dei massimali previsti dalla cassa integrazione guadagni ordinaria. Tale riduzione rimane nelle disponibilità del Fondo ed è corrisposto fino a un periodo massimo di tre mesi continuativi, prorogabili trimestralmente, ed in via eccezionale, fino a un massimo complessivo di nove mesi, da computarsi in un biennio mobile.

Il finanziamento delle prestazioni del Fondo di solidarietà é fornito dai seguenti contributi:
– un contributo ordinario dello 0,50% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti (esclusi i dirigenti), (due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore);
– un contributo addizionale totalmente a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse nella misura del 3% per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e del 4,50% per le imprese che occupano più di 50 dipendenti.

Eventuali ricorsi devono essere indirizzati al Comitato amministratore del Fondo, presso la Direzione generale dell’INPS.

La circolare prosegue nel dare indicazioni:

– ai datori di lavoratori e loro consulenti relativamente alle modalità di compilazione del flusso Uniemens per il periodo che va da gennaio a settembre 2014 e a decorrere dall’ottobre del 2014;
– ai propri operatori relativamente all’aspetto contabile.

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here