Fondo di solidarietà anche per i lavoratori del credito cooperativo

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Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.236 del 10 ottobre 2014, il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha istituito presso l’INPS il “Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, dell’occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo”.

Il Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, in generale ha la finalità di assicurare ai lavoratori dipendenti da imprese operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria. In particolare, per il settore del credito cooperativo, ha lo scopo di favorire il mutamento e il rinnovamento delle professionalità o la realizzazione di politiche attive per il sostegno dell’occupabilità, dell’occupazione e del reddito.

Il Fondo non ha personalità giuridica, gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale ed ha l’obbligo del bilancio in pareggio. Il fondo non può erogare prestazioni in carenza di disponibilità.

Organo di gestione del fondo è il Comitato Amministratore che sulla base del bilancio di previsione, che deve essere presentato obbligatoriamente da parte del fondo ad otto anni, ha facoltà di proporre modifiche riguardo l’importo delle prestazioni o la misura dell’aliquota di contribuzione, da adottarsi con decreti direttoriali del Ministero del lavoro e del Ministero dell’Economia e Finanze.

Le prestazioni che il Fondo riconosce ai lavoratori sono:

– in via ordinaria: contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale, a livello aziendale, provinciale, regionale o interregionale; al finanziamento di specifiche prestazioni a favore dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa per cause previste dalla legislazione vigente in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria; al finanziamento di specifiche prestazioni a favore dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro in applicazione di contratti di solidarietà espansivi.
– in via straordinaria: all’erogazione di assegni straordinari per il sostegno al reddito, in forma rateale, ed al versamento della contribuzione correlata;
– in via emergenziale: all’erogazione, nei confronti dei lavoratori in esubero non aventi i requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie delle prestazioni a sostegno del reddito, secondo quanto previsto dall’art. 12 dello stesso decreto.

Il finanziamento delle prestazioni del Fondo di solidarietà è fornito dai seguenti contributi:

– un contributo ordinario dello 0,36% della retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti (esclusi i dirigenti), (due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore);
– un contributo addizionale totalmente a carico del datore di lavoro nella misura dell’1, 5% calcolato sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali perse dai lavoratori interessati dalle prestazioni.

Il decreto approfondisce negli articoli successivi, le modalità di accesso alle prestazioni e di gestione delle stesse.

Fonte: Ipsoa.it

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