Flussi 2007 – Ufficio territoriale governativo

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Lo Sportello unico procede alla verifica della regolarità, della completezza e dell’idoneità della documentazione presentata, acquisisce dalla Direzione provinciale del lavoro, anche in via telematica, la verifica dell’osservanza delle prescrizioni del contratto collettivo di lavoro applicabile alla fattispecie e la congruità del numero delle richieste presentate, per il medesimo periodo, dallo stesso datore di lavoro, in relazione alla sua capacità economica e alle esigenze dell’impresa.

La procedura per il rilascio del nulla osta 
Il sistema di gestione delle procedure è stato ristrutturato e semplificato per il rilascio dei nulla osta nel rispetto dei termini previsti dalle vigenti disposizioni, che, ricordiamo, prevedono 40 giorni di tempo per il rilascio del nulla osta all’ingresso in caso di domanda per lavoro subordinato e 120 per il lavoro autonomo.

La procedura nel caso del lavoro subordinato è stabilita dall’articolo 22, comma 4: in pratica lo Sportello Unico comunica l’intenzione del datore di lavoro di assumere tramite chiamata dall’estero al Centro per l’impiego, che deve immediatamente verificare che non vi siano altri lavoratori già presenti in Italia disponibili a svolgere questa mansione. Dopo venti giorni in cui, data pubblicità alla notizia, non è arrivata alcuna candidatura, ne viene data comunicazione allo Sportello Unico che procede al rilascio dell’autorizzazione.

La complessità della procedura che non ha consentito il rispetto del termine non perentorio dei quaranta giorni in passato, pare essere stata semplificata, ma allo stato non è dato sapere in particolare quali passaggi siano interessati.

Come avveniva in passato, con il nulla osta inviato dal datore di lavoro lo straniero si dovrà recare alla ambasciata per il ritiro del visto e, all’ingresso in Italia dovrà recarsi allo Sportello Unico per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e la richiesta di permesso.

Ciò avviene dietro convocazione dell’interessato presso lo Sportello Unico che ha il dovere di accertare la corrispondenza delle dichiarazioni rese informaticamente nell’istanza, acquisita dal sistema, con quelle che risultano dalla documentazione che deve essere esibita in quella sede (capacità reddituale e condizione alloggiativa).

Al momento della sottoscrizione del contratto “L’incontro con lo straniero” è prevista la somministrazione facoltativa di un questionario, oltre che la consegna della carta dei valori: per acquisire, una prima generale conoscenza della sua condizione, dei suoi bisogni primari, dei possibili sviluppi che il suo status potrebbe assumere nel tempo. Obiettivo della rilevazione – sulla base della raccolta sistematica delle informazioni tratte dai questionari – è quello di sviluppare una efficace attività di programmazione degli interventi finalizzati all’accoglienza ed all’integrazione e migliorare la gestione del fenomeno migratorio.

Regioni e Province con disciplina particolare 
Nelle Regioni Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sicilia (a statuto speciale) e nelle province di Trento e Bolzano la procedura e l’istruttoria sono diversamente gestite a causa della mancata costituzione degli Sportelli Unici.

Pertanto le funzioni attribuite allo Sportello Unico dal TU sull’immigrazione, fino all’emanazione di apposite norme che disciplinino il raccordo tra Sportello Unico e uffici regionali e provinciali, sono svolte dagli stessi Uffici già competenti prima dell’entrata in vigore del D.P.R. n.394/99.

Nella Regione Sardegna, le direzioni provinciali del lavoro svolgono le funzioni attribuite agli Sportelli Unici per l’Immigrazione, con tutto quanto ciò comporta con riferimento alla ricezione telematica, allo svolgimento dell’istruttoria ed al rilascio del nulla osta al lavoro.

Nella Regione Valle d’Aosta è stato istituito lo Sportello Unico per l’Immigrazione, per cui l’operatività dell’ufficio periferico del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale corrisponde a quella degli uffici della medesima amministrazione presenti nelle regioni a statuto ordinario.

Nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano in cui non sono stati istituiti gli Sportelli Unici per l’Immigrazione, si fa riferimento alle intese intercorse direttamente con il Ministero dell’Interno.

Ricordiamo che nella Provincia di Bolzano, per la garanzia del bilinguismo assente a livello nazionale, è concesso l’invio delle domande in formato cartaceo all’Ufficio Servizio Lavoro di Bolzano (sono stati predisposti appositi moduli bilingue). Per le date, gli orari e la documentazione relativa alle domande, valgono le medesime regole imposte a livello nazionale.

Centro per l’impiego 
Il Centro per l’impiego, ricevuta la comunicazione dallo Sportello Unico dell’intenzione del datore di lavoro di assumere tramite chiamata dall’estero, deve immediatamente verificare che non vi siano altri lavoratori già presenti in Italia disponibili a svolgere la mansione richiesta diffondendo l’offerta di assunzione. Dopo venti giorni in cui, data pubblicità alla notizia, non è arrivata alcuna candidatura, ne dà comunicazione allo Sportello Unico che procede al rilascio dell’autorizzazione.

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