Festività, Trattamento, festività non lavorata

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Ai lavoratori retribuiti in misura fissa spetta la normale retribuzione globale di fatto. In sostanza la retribuzione mensile dei lavoratori rimane inalterata indipendentemente dal numero delle festività infrasettimanali ricorrenti nel mese.

Ai lavoratori retribuiti in relazione alle ore di lavoro effettuate spetta, in occasione delle ricorrenze festive, la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, ragguagliata ad un sesto dell’orario settimanale di lavoro.

Il compenso per le festività infrasettimanali ai sensi dell’art.5, c.3, ultima parte, L. n.260/1949, come modificato dalla L. n.90/1954, spetta indipendentemente dal fatto che tali giornate lavorative siano lavorate o meno e che in tali giorni si riposi, senza alcuna distinzione tra lavoratori retribuiti in misura fissa e lavoratori retribuiti ad ore (Cass.16 febbraio 2004, n.2918).

Festività coincidente con la domenica 
Quando la festività coincide con la domenica i lavoratori retribuiti in misura fissa hanno altre sì diritto ad una quota aggiuntiva di retribuzione generalmente determinata, salvo diverse e più favorevoli disposizioni contrattuali, in 1/26 della retribuzione mensile fissa.

Tale criterio è stabilito espressamente dalla legge con riferimento alle festività nazionali e non può estendersi alle altre festività (Cass.2 settembre 2004, n.17764; per il caso in cui le festività del 25 aprile e del 1° maggio coincidano con la domenica, cfr. Cass.26 marzo 2004, n.6112); i contratti collettivi di categoria provvedono nella maggior parte dei casi a tale estensione (per il settore industriale si veda l’accordo interconfederale 3 dicembre 1954, reso efficace erga omnes con D.P.R. n.1029/1960).

Festività coincidente con il sabato 
In alcuni settori contrattuali, per le aziende che effettuano la settimana corta (con orario distribuito dal lunedì al venerdì), il trattamento previsto in caso di coincidenza della festività con la domenica viene esteso anche al sabato. Tale criterio non può essere applicato fuori dei casi espressamente previsti in quanto il sabato (sesto giorno della settimana) è considerato in linea di principio giorno lavorativo anche se non lavorato.

Festività cadenti in periodi di assenza 
Secondo la legge il trattamento per festività nazionali e infrasettimanali spetta anche durante le assenze dal lavoro per malattia, maternità (periodi di assenza obbligatoria e facoltativa), infortunio sul lavoro, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi, riduzione dell’orario di lavoro, coincidenza della festività con la domenica o con il giorno di riposo compensativo e, in genere, al lavoratore assente per causa indipendente dalla sua volontà. Per i lavoratori retribuiti in relazione alle ore di lavoro prestate tale trattamento è dovuto per le festività nazionali e per quelle infrasettimanali ricadenti nelle prime due settimane di sospensione del lavoro.

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