Esodati: indicate le modalità di erogazione delle prestazioni

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Nel richiamare le modalità di gestione della prestazione di esodo in attesa del completamento della procedura automatizzata Portale aziende esodanti, l’INPS riassume con messaggio n.4468 del 07/05/14, , le fasi di lavorazione della prestazione in oggetto a cura delle strutture territoriali INPS interessate.

Diverse sono le fasi da seguire per le prestazione in favore di lavoratori prossimi alla pensione al fine di incentivarne l’esodo da parte della sede della matricola principale e che di seguito vengono riassunte:

1. prendere in carico ed istruire entro tre giorni lavorativi la domanda preliminare del datore di lavoro, presentata utilizzando il modello SC 77, e corredata dall’accordo aziendale e dall’elenco dei lavoratori interessati dal programma di esodo annuale;

2. in caso di esito positivo dell’istruttoria, dare comunicazione alla direzione centrale pensioni, al fine dell’attribuzione al datore di lavoro del c.d. codice di censimento da parte della citata direzione centrale;

3. verificare la provincia di residenza di ciascun lavoratore presente nell’elenco allegato alla domanda preliminare del datore di lavoro affinchè sia interessata la competente direzione regionale;

4. compilare il provvedimento di validazione del programma di esodo annuale unitamente al prospetto di quantificazione mensile dell’onere complessivo per la garanzia fideiussoria;

5. inviare al datore di lavoro, tramite PEC, sia il provvedimento di validazione sia il relativo prospetto di quantificazione dell’onere per la fideiussione;

6. ricevuto dal datore di lavoro l’originale della fideiussione, verificare la conformità del documento bancario attestante la fideiussione stessa rispetto al modello predisposto dall’Istituto e la congruità degli importi oggetto delle obbligazioni garantite ex art.4 della legge n.92/2012, e comunicare la relativa accettazione al datore di lavoro esodante e alla banca garante;

7. aprire una posizione contributiva dedicata al versamento della contribuzione figurativa correlata, relativa al lavoratore in esodo ex art.4;

8. trasmettere la fideiussione e la lettera di accettazione alla direzione generale mediante la casella di posta elettronica dedicata al fine di inserire in procedura i codici ABI e CAB della banca garante a cura della direzione generale medesima;

9. fornire il PIN al datore di lavoro esodante per l’accesso alla procedura EntiPagatori di gestione del finanziamento della provvista mensile anticipata per prestazione.

Verifica del diritto e liquidazione
La sede territorialmente competente in base al criterio generale della residenza del lavoratore, provvede a verificare in capo ai dipendenti indicati dal datore di lavoro il possesso dei requisiti per l’accesso alla prestazione di esodo finalizzata al perfezionamento del diritto entro un periodo massimo di 48 mesi successivi alla data di risoluzione del rapporto di lavoro. Solo ai lavoratori per i quali in possesso dei prescritti requisiti, sarà quantificato l’importo mensile della prestazione e ne sarà trasmessa notizia a mezzo lettera con l’indicazione, anche, della presumibile data di decorrenza della pensione.

La sede territoriale, in fase di liquidazione della prestazione deve comunque accertarsi sul perdurare della sussistenza in capo al lavoratore dei requisiti soggettivi normativamente richiesti, tra i quali l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro.

Fidejussione
Come detto, per avviare il programma è necessaria una fideiussione bancaria che garantisca l’adempimento degli obblighi assunti dal datore di lavoro nei confronti dell’Istituto, aventi ad oggetto il versamento anticipato della provvista per la prestazione e per la contribuzione correlata, maggiorata di una parte pari al 15% degli stessi. La sede della matricola principale avrà cura di procedere periodicamente allo svincolo degli importi riscossi a titolo di provvista per la prestazione e per la contribuzione correlata e di verificare la congruenza dell’imponibile di calcolo della contribuzione correlata per i lavoratori esodati, indicato dall’azienda al momento della domanda, con quello risultante all’Istituto. Qualora emergano discordanze, la sede procederà alla riquantificazione dell’onere mensile per contribuzione correlata, e invierà un nuovo prospetto al datore di lavoro e alla banca garante. Con riferimento a differenze contributive risultate dovute per mensilità i cui termini di versamento siano già scaduti, la sede dovrà assegnare al datore di lavoro e alla banca garante, quale termine per il versamento, la successiva scadenza utile secondo il prospetto.

Monitoraggio
Le sedi INPS di competenza sono tenute ad effettuare un monitoraggio periodico (ogni due mesi) della correttezza degli importi dei versamenti effettuati sulla matricola dedicata con modello F24, causale DM10, aventi ad oggetto la contribuzione correlata dei lavoratori indicati sull’Uniemens come lavoratori in esodo con codice “T”.

Fonte: Ipsoa.it

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