Esistenza in vita non accertata è causa di sospensione della pensione

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I pagamenti delle pensioni delle gestioni dei lavoratori pubblici e dello spettacolo/sport riscosse all’estero potrebbero essere sospesi nei casi in cui non sia stato possibile verificare l’esistenza in vita dei beneficiari. Lo comunica l’INPS con messaggio n.7758 del 16 ottobre 2014.

L’INPS si è avvalso di Citibank N.A. per la verifica dell’esistenza in vita dei beneficiari delle pensioni delle gestioni dei lavoratori pubblici e dello spettacolo/ sport riscosse all’estero. I pensionati appartenenti a questa categoria possono richiedere di incassare la pensione, in via continuativa, direttamente al di fuori del territorio nazionale.
Per assicurare la correttezza dei pagamenti e limitare il rischio di riscossione da parte di soggetti diversi dai legittimi beneficiari, l’Istituto ha avviato la rilevazione dell’esistenza in vita dei beneficiari delle pensioni erogate ai pubblici dipendenti ed ai lavoratori dello spettacolo/sport pagate all’estero. È stato inviato ai soggetti interessati un plico contenente la modulistica personalizzata in base allo Stato di residenza del pensionato, ed è stato concesso un congruo periodo di tempo per fornire le informazioni richieste. Periodo di tempo che è stato successivamente incrementato, per chi, non avendo risposto in tempo utile, ha ricevuto una lettera di sollecito.

Quando non è stato possibile, nonostante il sollecito, completare il processo di accertamento dell’esistenza in vita, è stata disposta la sospensione dei pagamenti dei trattamenti pensionistici erogati ai lavoratori dello spettacolo/sport a partire dalla prima rata utile in pagamento ad ottobre 2014. Mentre per i pagamenti inerenti i trattamenti pensionistici della Gestione pubblica, la suindicata sospensione avrà effetto dalla mensilità di novembre 2014, prima rata utile secondo il calendario delle lavorazioni informatiche previsto per i sistemi di erogazione pubblica.

Può essere comunque inviata la domanda di riattivazione, con richiesta di riemissione delle rate sospese allegando un’autocertificazione, o adeguata documentazione, che dimostri la sussistenza in vita.

Fonte: Ipsoa.it

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