Emersione colf e badanti

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Dal 1° al 30 settembre 2009 sarà attiva la procedura on line per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari privi del titolo di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attività di lavoro subordinato. Il programma per la compilazione dell’istanza sarà disponibile nel sito del Ministero dell’Interno alla fine del mese di agosto, il modulo di istanza EM sarà scaricabile dal 1° settembre e potrà essere inoltrato dal 1° al 30 settembre 2009 utilizzando il programma messo a disposizione dallo stesso ministero.

Dal 21 agosto è, invece, possibile pagare il contributo forfettario di 500 euro per ogni lavoratore che si intende regolarizzare, utilizzando il mod.F24 “Versamenti con elementi identificativi”.

Il versamento può essere fatto presso gli sportelli postali o bancari nonché presso i concessionari. E’ possibile anche il pagamento online ma solo tramite l’Agenzia delle Entrate.

Avverte il ministero dell’Interno nelle istruzioni al mod. EM, presenti nel sito internet dello stesso ministero, che i dati del documento di identità del lavoratore, indicati nel modello di emersione, devono coincidere con quelli inseriti nel campo “elementi identificativi” del modello F24, nel quale deve essere indicato il numero del passaporto o di un altro documento equipollente valido per l’ingresso in Italia, che può essere:

– documento di viaggio per apolidi
– documento di viaggio per rifugiati (e, verosimilmente, per titolare di protezione sussidiaria)
– titolo di viaggio per stranieri (impossibilitati a ricevere un valido documento di viaggio dall’Autorità del paese di cui sono cittadini)
– lasciapassare delle Nazioni Unite
– documento individuale rilasciato da un Quartier Generale della NATO al personale militare di una forza della NATO
– libretto di navigazione, rilasciato ai marittimi per l’esercizio della loro attivita’ professionale
– documento di navigazione aerea
– carta d’identità valida per l’espatrio per i cittadini di uno Stato dell’Unione Europea
– carta d’identità ed altri documenti dei cittadini degli Stati aderenti all’Accordo Europeo sull’abolizione del passaporto (Parigi 13/12/1957).

Se il lavoratore è privo di documenti idonei non può essere regolarizzato. Se, invece, il documento è scaduto o scade nelle more del completamento della procedura di emersione, copia dello stesso dovrà essere esibito alla Sportello per l’immigrazione al momento della firma del contratto di soggiorno. All’atto della firma dovrà essere altresì esibito il documento in corso di validità.

Attenzione dovrà essere posta alla data di ingresso in Italia eventualmente risultante dal documento, stante che per la regolarizzazione deve risultare che il rapporto di lavoro è iniziato almeno il 1° aprile 2009.

Il datore di lavoro che intende presentare la domanda di regolarizzazione di un lavoratore extracomunitario privo di permesso di soggiorno deve connettersi ad Internet e scaricare il programma per effettuare la compilazione e la spedizione per via telematica delle domande.

Per poter accedere alla procedura on-line di richiesta dei moduli da compilare, è necessario che l’utente effettui una registrazione sul sito web del servizio di inoltro telematico delle domande.

Per effettuare la registrazione è richiesto un indirizzo di posta elettronica valido e funzionante. La registrazione è gratuita.

L’utente registrato, è abilitato ad accedere all’ area di richiesta dei moduli di domanda.

Sulla base delle richieste effettuate, il sistema provvede a generare, in formato elettronico, il modello da compilare, tramite l’apposito programma.

Ciascun nucleo familiare può presentare domanda per un lavoratore addetto al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e al massimo due lavoratori per le attività di assistenza a soggetti affetti da patologia o handicap che ne limitino l’autosufficienza.

E’ datore di lavoro sia il soggetto alle cui dipendenze si svolgerà il rapporto di lavoro sia il soggetto facente parte del nucleo familiare (figlio/genitore/fratello, ecc.) che assume il lavoratore straniero per attività di assistenza del congiunto affetto da patologia o handicap, ancorché non convivente.

Avvertono le “istruzioni” al modello che l’età minima per l’ammissione al lavoro è fissata al momento in cui il minore ha concluso il periodo di istruzione obbligatoria e, comunque, non può essere inferiore ai 16 anni compiuti, ai sensi dell’art.1,comma 622, della legge 27.12.2006 n. 296.

Con la dichiarazione il datore di lavoro si impegna ad indicare una sistemazione alloggiativa che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica ovvero sia fornita dei requisiti di abitabilità e idoneità igienico-sanitaria.

Al momento della convocazione presso lo Sportello Unico dovrà essere presentato il certificato di idoneità alloggiativa o la ricevuta attestante l’avvenuta richiesta (rilasciato dal Comune o dalla ASL competenti per territorio) nonché la documentazione dell’effettiva disponibilità dell’alloggio.

L’orario di lavoro non può essere inferiore alle 20 ore settimanali in modo da garantire un reddito almeno pari all’importo dell’assegno sociale, fissato per il 2009 a € 409,05 mensili.

Fonte: Alfredo Casotti, Maria Rosa Gheido – Il Quotidiano Ipsoa

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