Disposizioni in materia di indennità NASpI

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Impartite le istruzioni applicative in merito alle novità contenute nei decreti legislativi attuativi della legge delega cd “jobs act”. Con la Circolare n.194 del 27 novembre 2015 l’INPS ha armonizzato il procedimento di calcolo e presentato alcune precisazioni sul requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro con riferimento ad alcune categorie di lavoratori. Infine ha presentato le prime indicazioni della nuova condizionalità in materia di politiche attive.

Fornite dall’INPS, con circolare n.194 del 27 novembre 2015, le disposizioni relative ai decreti legislativi n. 148 e n. 150 del 14 settembre 2015 pubblicati (sulla Gazzetta Ufficiale n.221 del 23 settembre 2015) che incidono sulla disciplina della indennità NASpI.

In particolare, il decreto n. 148 del 2015 ha previsto un prolungamento strutturale della durata della indennità NASpI fino ad un massimo di 24 mesi anche per gli eventi di disoccupazione che si verificheranno dal 1° gennaio 2017, e disciplina la modalità di calcolo della durata della indennità NASpI relativamente ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, con esclusivo riferimento agli eventi di disoccupazione che si verificheranno entro il 31 dicembre 2015.

Il decreto legislativo n.150 del 2015 disponein materia di politicheattive del lavoro che prevedono la promozione di un collegamento tra misure di sostegno al reddito della persona disoccupata e misure volte al suo inserimento nel tessuto produttivo. Per raggiungere tale scopo è stata definita una Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro costituita da soggetti, pubblici o privati, tra cui:

– l’INPS che avrà competenze in materia di incentivi e strumenti a sostegno del reddito
– l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) che sarà istituita a decorrere dal 1° gennaio 2016, con ruolo di coordinamento della rete.

Dopo questa premessa l’INPS intende fornire precisazioni in ordine all’accertamento del requisito lavorativo di accesso all’indennità NASpI consistente nelle trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro in relazione ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.

Nel dettaglio gli argomenti trattati dalla circolare riguardano:

– i limiti massimi di durata della indennità NASpI;
– il calcolo della durata dell’indennità NASpI, aggiornamento del meccanismo di calcolo con relativi aspetti amministrativi, procedurali e contabili per i lavoratori stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali;
– lo stato di disoccupazione e nuove modalità di presentazione della Dichiarazione di immediata disponibilità (DID);
– le misure di condizionalità relative alla fruizione della NASpI con gli obblighi di partecipazione alle misure di politica attiva del disoccupato e sanzioni per la loro inosservanza;
– Il perfezionamento del requisito delle 30 giornate di effettivo lavoro in particolare per i lavoratori domestici, altre categorie di lavoratori (lavoratori a domicilio, lavoratori con periodi di lavoro all’estero, lavoratori interessati da neutralizzazione e conseguente contribuzione di interesse molto risalente, lavoratori agricoli) e lavoratori in somministrazione, lavoratori con rapporto di lavoro intermittente.
– la durata dell’indennità NASpI. Adeguamento del procedimento di calcolo.
– la durata dell’indennità NASpI: Indennità di mobilità e indennità di mobilità in deroga fruite nel quadriennio di osservazione.
– il requisito contributivo di tredici settimane di contribuzione contro la disoccupazione. Valutazione della contribuzione agricola ed extra agricola ai fini della verifica della prevalenza per l’accoglimento di una domanda di NASpI
– I contratti di solidarietà.

Fonte: Ipsoa.it

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