Direttiva UE campi elettromagnetici: lavoratori più sicuri

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Il decreto legislativo che attua la direttiva UE in materia di misure a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti a campi elettromagnetici introduce profonde innovazioni sulla protezione dalle esposizioni in campi da bassa frequenza, ma incide in maniera più limitata sul quadro delle disposizioni per la protezione dai campi in radiofrequenza e microonde. Ampliato inoltre l’obbligo di informazione e formazione dei lavoratori potenzialmente esposti. La sorveglianza sanitaria va effettuata almeno una volta all’anno. Il decreto entrerà in vigore il prossimo 2 settembre.

Ha preso corpo nel D.Lgs. n.159 del 1° agosto 2016 la disciplina che recepisce la direttiva comunitaria 2013/35/UE in materia di sicurezza del lavoro.

Viene così integrato e modificato il D.Lgs. n.81/2008 nella parte, dall’articolo 206 al 212, dedicata alla protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici.

Il provvedimento introduce profonde innovazioni per quel che riguarda la protezione dalle esposizioni in campi da bassa frequenza e incide in maniera più limitata sul quadro delle disposizioni per la protezione dai campi in radiofrequenza e microonde.

Le disposizioni del decreto
Il D.Lgs n.159 prevede l’obbligo in capo al datore di lavoro di impiegare misure tecniche ed organizzative tese a prevenire l’esposizione a valori superiori ai limiti stabiliti attraverso:

a) utilizzo di attrezzature che emettano campi elettromagnetici di intensità inferiore;
b) l’uso di dispositivi di protezione e apposite schermature;
c) gli appropriati programmi di manutenzione delle attrezzature in uso;
d) limitazione della durata e dell’intensità dell’esposizione;
e) l’impiego di apposite segnaletiche.

Ampliato inoltre l’obbligo di informazione e formazione dei lavoratori potenzialmente esposti. La sorveglianza sanitaria va effettuata almeno una volta all’anno.

Fonte: Ipsoa.it

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