Dipendenti pubblici: effetti della legge di stabilità sui Tfs e Tfr

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Le istruzioni per l’applicazione delle nuove disposizioni normative previste dalla legge 23 dicembre 2014, n.190 in tema di penalizzazioni per i soggetti che accedono alla pensione anticipata ad un’età inferiore ai 62 anni, ed aventi effetti sui Tfs e Tfr dei dipendenti pubblici, sono state fornite dall’INPS con la circolare n.154 del 17 settembre 2015.

Con la circolare n.154 del 17 settembre 2015, sono state fornite dall’INPS le istruzioni per l’applicazione delle nuove disposizioni normative della legge 23 dicembre 2014, n.190, che hanno introdotto delle penalizzazioni per i soggetti che accedono alla pensione anticipata ad un’età inferiore ai 62 anni, ed aventi effetti sui Tfs e Tfr dei dipendenti pubblici.

In particolare i temi trattati riguardano:

– la riduzione percentuale della pensione anticipata prevista per i soggetti con età inferiore a 62 anni ed effetti sui termini di pagamento dei Tfs e dei Tfr in caso di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro da parte di pubbliche amministrazioni. La normativa ha disposto la neutralizzazione delle riduzioni percentuali per le pensioni con decorrenza dal 2015 e con il requisito di anzianità contributiva maturato in ogni caso entro il 2017, e l’esercizio della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro da parte dell’amministrazione rimane temporaneamente sottoposto alla sola condizione connessa “alle esigenze organizzative e ai criteri di scelta applicati e senza pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi”. Pertanto, per le risoluzioni che intervengono dal 01/01/2015 fino al 31/12/2017, poiché le prestazioni pensionistiche collegate sono in ogni caso senza riduzioni percentuali, rimane fermo il termine di pagamento di 12 mesi oltre alle possibili deroghe, ove applicabili.

– effetti sulla pensione e sui trattamenti di fine servizio derivanti dell’abrogazione di articoli del codice dell’amministrazione militare e di altre disposizioni in materia di promozioni ed altri benefici in occasione della cessazione del rapporto di lavoro. In breve, in alcune situazioni, le prestazioni pensionistiche e l’indennità di buonuscita per cessazioni dal servizio successive al 31 dicembre 2014 vanno liquidate escludendo il beneficio della promozione al grado o alla qualifica superiore nell’ultimo giorno di servizio, perché non più spettante.

– incremento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva della rivalutazione del TFR con riferimento a redimenti maturati dal 2015. Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2015 l’aliquota dell’imposta sostituiva delle imposte sui redditi che si applica sui redditi derivanti dalle rivalutazioni operate sugli accantonamenti passa dal”1% al 17%.

– termini dei Tfr e dei Tfs dei lavoratori iscritti alle gestioni del fine servizio dell’Inps in caso di pensione determinata esclusivamente con il metodo di calcolo retributivo. In particolare, la pensione di chi ha maturato 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 va determinata con il calcolo misto: retributivo per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 2011; contributivo per le anzianità maturate a partire dal 1° gennaio 2012. A determinate condizioni, la misura della pensione calcolata con il metodo misto può essere superiore a quella determinata con il metodo retributivo per cui sé stabilito che il trattamento debba essere liquidato con il metodo di calcolo che determina l’importo di minor favore.

Fonte: Ipsoa.it

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