Dimissioni online: atteso decreto per moduli e procedura

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Fra le semplificazioni nella gestione del rapporto di lavoro della Riforma Lavoro c’è quella che prevede l’obbligo, per il lavoratore che intende lasciare il posto di lavoro, di presentare le dimissioni online: si tratta di un modo per velocizzare e rendere più agevole una pratica che, con la Riforma Fornero del 2012, era diventata complessa, e al contempo rendere più efficace la lotta alle dimissioni in bianco. Si tratta, come è noto, del fenomeno, illegale, per cui alcune aziende al momento dell’assunzione fanno firmare alla lavoratrice o al lavoratore un foglio di dimissioni, che in qualsiasi momento è possibile far diventare operativo, mascherando di fatto un licenziamento. Come è noto, la pratica è particolarmente diffusa nei confronti delle dipendenti donne, ad esempio per evitare gli oneri legati alla maternità.

La norma sull’obbligo di dimissioni online è contenuta nell’articolo 26 del decreto sulle semplificazioni del Jobs Act, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre. Prevede che la lettera di dimissioni vada obbligatoriamente presentata in modalità telematica, utilizzando appositi moduli che saranno messi a disposizione sul sito del ministero del Lavoro, e che sarà certificato, numerato e datato. Un sistema che da una parte rende impossibile la firma di un qualsiasi foglio di dimissioni con una data non corretta, dall’altra semplifica la procedura che era stata introdotta dalla Riforma del lavoro dell’estate 2012, che prevedeva un complesso sistema di convalida delle dimissioni presso le direzioni territoriali del lavoro.

Ora, il tutto diventa molto semplice: basta presentare una lettera di dimissioni, senza dover fare nessun’altra pratica burocratica. L’obbligo di presentare le dimissioni online, utilizzando moduli appositamente pensati per evitare aggiornamenti della legge, garantisce la regolarità dell’operazione. Le dimissioni online, prevede la norma contenuta nel decreto attuativo del Jobs Act, vanno trasmesse sia al datore di lavoro sia alla DTL, la direzione territoriale del lavoro competente. Le precise modalità verranno dettagliate in un apposito decreto ministeriale.

Significa che perchè la nuova legge sulle dimissioni in bianco sia operativa, bisogna attendere il decreto attuativo, che deve arrivare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo sulle semplificazioni. Questo provvedimento conterrà, oltre alle istruzioni sulle modalità di trasmissione, anche l’indicazione dei dati necessari per identificare il rapporto di lavoro, il datore di lavoro, il lavoratore, e gli standard tecnici per definire la data precisa delle dimissioni. Fino a quando non ci sarà questo decreto attuativo, restano valide le procedure previste dalla Riforma Fornero.

Resta la possibilità, per il lavoratore, di recedere dalle dimissioni entro sette giorni dalla data di trasmissione del modulo, sempre con modalità telematiche. Tutte le pratiche possono essere effettuate direttamente dal dipendente, oppure attraverso patronati, sindacati, enti bilaterali, commissioni di certificazione. Non cambiano le sanzioni: le irregolarità, a meno che non costituiscano più grave reato, sono punita con una sanzione da 5mila a 30mila euro.

Fonte: pmi.it

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