Denuncia infortuni

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Con la Nota 9 ottobre 2007 l’Istituto assicuratore chiarisce alcuni importanti aspetti relativi alle sanzioni amministrative ed alla diffida obbligatoria di cui all’art.13 del Dlgs n.124/2004, tenendo conto che la legge 123/2007, di riforma della sicurezza sul lavoro, ha esteso tale potere anche al personale amministrativo degli Enti previdenziali.

A partire dal 25 settembre scorso i datori di lavoro responsabili di violazioni amministrative sanabili potranno ricorrere all’agevolazione del pagamento della sanzione minima a seguito di diffida obbligatoria anche quando la violazione fosse stata rilevata da funzionari amministrativi.

La nota specifica, poi, l’iter procedurale che i funzionari amministrativi dovranno seguire nel caso rilevino violazioni in materia di “prestazioni”, in particolare l’omessa o tardata denuncia di infortunio e malattia professionale ai sensi dell’art.53 T.U.
Si elencano di seguito le tre ipotesi descritte nella nota:
1) La sede INAIL riceve il certificato medico di infortunio o malattia professionale ma non riceve la denuncia del datore di lavoro, in questo caso provvederà a richiedere al datore di lavoro la denuncia attraverso apposito atto istruttorio (modulo 1 e 1 bis allegati alla nota).
2) Se il datore di lavoro non invia la denuncia entro i termini prescritti ai sensi dell’articolo 53 commi 1 e 5 del D.P.R.1124/1965, l’INAIL invierà una diffida tramite il modulo allegato alla nota della Direzione centrale rischi INAIL 27 agosto 2007, la sanzione applicata in questo caso sarà di euro 1290,00.
3) Qualora il datore di lavoro non dovesse osservare i termini della diffida per l’invio della denuncia e per il pagamento della sanzione in misura minima, l’INAIL procederà alla contestazione della violazione tramite l’apposito modulo allegato alla nota, la sanzione applicabile im questo caso potrà variare tra 1290,00 e 7745,00 euro.

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