Dall’INPS precisazioni sui periodi di concessione di proroga di mobilità in deroga

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I decreti regionali di concessione di mobilità in deroga non possono prevedere concessioni di trattamenti di mobilità in deroga per periodi non continuativi rispetto all’evento del licenziamento o rispetto a trattamenti già conclusi. Con messaggio n.7189 del 27 novembre 2015, l’INPS comunica che non si potrà dar corso alla decretazione regionale e, nel contempo, l’Istituto non potrà dare esecuzione al provvedimento concessorio.

Come noto i decreti regionali di concessione di mobilità in deroga non possono prevedere concessioni di trattamenti di mobilità in deroga per periodi non continuativi rispetto all’evento del licenziamento o rispetto a trattamenti già conclusi.

Questo vale anche per i lavoratori in mobilità in deroga che interrompono la fruizione del trattamento per iniziare un’attività di lavoro a tempo determinato.

Con messaggio n.7189 del 27 novembre 2015, l’INPS comunica che nei casi sopra descritti, non si potrà dar corso alla decretazione regionale e, nel contempo, le Sedi territorialmente competenti, dovranno informare, per il tramite delle Sedi Regionali di riferimento, la Regione o Provincia autonoma interessata, sull’impossibilità per l’Istituto di dare esecuzione al provvedimento concessorio.

Fonte: Ipsoa.it

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