Dalla mini ASpI all’ASpI: come trasformare la domanda

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Se l’assicurato ha presentato domanda di indennità mini ASpI e in un momento successivo si accorge di possedere i requisiti per l’indennità ASpI, potrà ottenere il riconoscimento di quest’ultima se la seconda istanza sia presentata nei termini di due mesi e otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

I due strumenti, previsti dal legislatore a sostegno del reddito dei lavoratori subordinati che perdono involontariamente il posto di lavoro, presentano connotazioni simili e a tratti coincidenti nei requisiti per la spettanza, nell’ammontare del sussidio e nella disciplina per l’erogazione dello stesso.

ASpI e mini-AspI: caratteristiche e tratti distintivi
Dal 1° gennaio 2013, l’assicurazione sociale per l’impiego (ASpI) ha sostituito la maggior parte delle indennità di disoccupazione vigenti in precedenza: indennità di disoccupazione non agricola ordinaria, indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, indennità di disoccupazione speciale nell’edilizia e, dal 2017, indennità di mobilità.

L’ASpI può essere richiesta, a seguito della perdita dell’occupazione per motivi indipendenti dalla loro volontà, dalle seguenti categorie di soggetti:
· tutti i lavoratori dipendenti;
· gli apprendisti;
· i soci lavoratori all’interno di una cooperativa;
· il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
· i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non hanno invece diritto al sussidio i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, gli operai agricoli, i lavoratori extracomunitari con permesso di lavoro stagionale.

Per usufruire di questo ammortizzatore è necessario possedere i seguenti requisiti:
· anzianità assicurativa presso l’INPS pari ad almeno due anni;
· avere versato almeno un anno di contributi nei due anni precedenti all’evento che ha determinato la disoccupazione.

L’ASpI viene erogata mensilmente e il suo importo è pari al 75% della retribuzione percepita, entro un massimale previsto dalla legge, con riduzione del 15% dopo i primi sei mesi e del 30% dopo i successivi sei.

Sempre a far data dal 1° gennaio 2013 la Mini ASpI ha sostituito l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti: di importo pari a quello dell’ASpI, essa viene corrisposta per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione possedute dal lavoratore negli ultimi 12 mesi.
Per aver diritto alla Mini ASpI occorre aver maturato contributi da attività lavorativa per almeno 13 settimane nei 12 mesi precedenti.

Hanno diritto alla Mini ASpI i lavoratori subordinati che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, inclusi:
· gli apprendisti;
· i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
· il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
· i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
· i lavoratori a tempo determinato della scuola.
L’istanza va presentata all’INPS, entro due mesi che decorrono dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, per via telematica.

La trasformazione: termini e criteri di ammissibilità
L’INPS, con il messaggio n.71112014, affronta la rilevante questione legata ai casi di trasformazione di domande di indennità mini-ASpI accolte o in corso di erogazione in domande di indennità ASpI.

A tal proposito, l’Istituto previdenziale afferma che, qualora abbia presentato domanda di indennità mini ASpI e in un momento successivo si sia accorto di possedere i requisiti per l’indennità ASpI, l’assicurato potrà ottenere il riconoscimento di quest’ultima unicamente a condizione la seconda istanza sia presentata nei termini legislativamente previsti di due mesi e otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

In tale ipotesi, la nuova prestazione ASpI richiesta ed accolta in presenza dei requisiti legislativamente previsti avrà decorrenza dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda. L’eventuale importo già erogato a titolo di indennità mini-ASpI verrà detratto dalla nuova prestazione ASpI.

Non è invece possibile riconoscere al lavoratore, che aveva già presentato domanda di indennità mini-ASpI, l’ indennità ASpI qualora la relativa domanda sia stata presentata dopo il termine legislativamente previsto di due mesi e otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Esempio di procedura

05102014TAB10

Fonte: Ipsoa.it

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