Contribuzione 2014: cosa cambia?

0
4

L’INPS riepiloga le disposizioni aventi riflesso sulla contribuzione dovuta dai datori di lavoro nel corso del 2014.
Nel riepilogare principali disposizioni destinate a produrre effetti nel corso del 2014, l’INPS fa presente che:

Contributi per l’anno 2014
· Contributo IVS: nessuna variazione è prevista per l’anno 2014 nei confronti della generalità dei datori di lavoro che saranno, così, interessati dalle sole indicizzazioni di minimali e massimali contributivi di legge.

· FPLD per la generalità delle aziende agricole: per l’anno 2014 l’aliquota contributiva è fissata nella misura complessiva del 28,10%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

· FPLD per gli equipaggi delle navi da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti: per l’anno 2014, quindi, l’aliquota contributiva di tale settore è fissata nella misura complessiva del 28,80%, di cui 9,19% a carico del marittimo.

· ASpI: per determinate categorie di lavoratori, ai fini un allineamento graduale all’aliquota contributiva ASpI, con riferimento all’anno 2013, è stato emanato il Decreto Interministeriale n.71253 del 25/1/2013. Per l’anno in corso il previsto decreto ministeriale non è ancora stato reso noto. Nelle more della relativa definizione, le aziende interessate dal citato riallineamento, potranno versare l’aliquota ASpI nella percentuale prevista per il 2014 (0,52% + 0,12%), fermo restando che l’INPS richiederà la contribuzione piena laddove il provvedimento ministeriale non venisse emanato.

Misure per l’occupazione
· trasformazioni di contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato: la legge di stabilità 2014 (articolo 1, c. 135) prevede, a decorrere dal 2014, l’integrale restituzione ai datori di lavoro del contributo addizionale ASpI dell’1,4%, nelle ipotesi di trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine avvenute a far tempo dal 1 gennaio 2014.

· misure in favore di disoccupati: la legge di stabilità 2014 (articolo 1, c. 187) contiene una previsione in favore dei lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Viene stabilito che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali possa prevedere, oltre che misure di sostegno al reddito, anche incentivi per favorire l’occupazione dei medesimi lavoratori, definiti ai sensi del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n.264 del 19 aprile 2013.

· incentivo in favore dei servizi di “call center”: al fine di salvaguardare la continuità occupazionale nel settore dei servizi di “call center”, della legge di stabilità (articolo 1, c. 22) prevede una specifica misura in favore delle aziende che, entro le scadenze previste, hanno attuato le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto. Per i predetti lavoratori, ancora in forza alla data del 31 dicembre 2013, è concesso un particolare incentivo pari a un decimo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ciascuno dei lavoratori stabilizzati, per un periodo massimo di dodici mesi, nel rispetto dell’articolo 40 del regolamento (CE) n.800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008. Le modalità attuative di questa disposizione, ivi incluse le modalità di interruzione dell’incentivo al raggiungimento delle soglie massime di erogazione per ciascuna azienda ovvero del limite massimo di spesa complessivo programmato, saranno definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Ammortizzatori sociali
Tra i suoi ambiti di operatività, la legge di stabilità 2014 ha esteso all’anno in corso la possibilità di alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali.

L’articolo 1, c.183 ha previsto – per i datori di lavoro che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione straordinaria – la proroga della possibilità di fare ricorso ai contratti di solidarietà difensivi (art.5, comma 5, della legge n.236/1993), per cui sono stati stanziati 40 milioni di euro.

Sono state altresì confermate le proroghe a ventiquattro mesi della cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività (articolo 1, c.1, del DL 5 ottobre 2004, n.249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291). A tal fine, sono destinati 50 milioni di euro.

Inoltre, è stata implementata la dotazione in favore degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2014. Stanziata, infatti, per il corrente anno, una somma fino a 30 milioni di euro per il riconoscimento della cassa integrazione guadagni in deroga per il settore della pesca.

Prorogata, per l’anno 2014, ma con una diminuzione della misura rispetto agli anni precedenti, la disposizione che prevede l’aumento dell’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà difensivi (articolo 1 del DL 30 ottobre 1984, n.726, convertito con modificazioni dalla legge n.863/1984). Previsto infatti che, per il 2014, il citato trattamento venga aumentato nella misura del 10 per cento della retribuzione persa. Per il suddetto intervento – introdotto in via sperimentale dal DL n.78/2009 (L.102/2009) e successivamente più volte prorogato – sono stati stanziati 50 milioni di euro.

Sgravi
· contrattazioni di secondo livello: l’articolo 10, c.2, del DL 31 agosto 2013, n.102 (L. 28 ottobre 2013, n.124), ha previsto che le risorse del Fondo per incentivare la contrattazione di secondo livello decorrenti dall’anno 2014 si riferiscono allo sgravio contributivo da riconoscere con riferimento alle quote di retribuzione corrisposte nell’anno precedente. A decorrere dall’anno in corso, il decreto attuativo – utile a disciplinare il riconoscimento dei benefici contributivi relativi alle quote di retribuzione corrisposte nell’anno precedente – è emanato entro il mese di febbraio. L’INPS fornirà maggiori precisazioni dopo l’emanazione del previsto decreto ministeriale.

· imprese che esercitano la pesca costiera e nelle acque interne e lagunari: per l’anno 2014, la percentuale di sgravio è la stessa di quella prevista per il 2013, ossia 63,2%.

Esclusa, per l’anno 2014, dalla base imponibile ai fini contributivi l’indennità di volo.

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here