Contratto a chiamata

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La normativa che disciplina il contratto a chiamata parla di requisisti soggettivi e oggettivi, dobbiamo assumere una commessa (Ccnl del commercio) di 28 anni: i periodi predeterminati sono “comulabili” tra loro? L’assunzione verrebbe fatta con decorrenza dal 1/10/2009 per tutti i week-end ma durante il periodo delle vacanze natalizie in negozio ci sarà bisogno di lei anche negli altri giorni della settimana, è dunque possibile siglare un contratto a chiamata sia per il periodo del week-end che per il periodo delle vacanze natalizie oppure a fine novembre cessiamo quello iniziale del week-end e ne stipuliamo uno nuovo?

L’art.34, comma 1, D.Lgs. n.276/2003 prevede che «Il contratto di lavoro intermittente possa essere concluso per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente, secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno ai sensi dell’articolo 37».

Dalla lettera della legge si evince come il legislatore contempli due differenti fattispecie di contratto intermittente, ovvero un’ipotesi c.d. causale, in cui è possibile stipulare il predetto contratto solo qualora ricorrano esigenze specifiche individuate dalla contrattazione collettiva per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente e un’ipotesi c.d. acausale, in cui è possibile stipulare il contratto in oggetto per periodi predeterminati della settimana, del mese o dell’anno.

In quest’ultima fattispecie la coincidenza temporale con particolari periodi dell’anno giustifica di per sé e oggettivamente l’impiego dello schema negoziale in esame. La Circolare n.4/2005 è intervenuta poi sul tema, chiarendo cosa si debba intendere per week-end e per vacanze natalizie, in particolare per week-end deve intendersi il periodo che va dal venerdì pomeriggio, dopo le ore 13.00, fino alle ore 6.00 del lunedì mattina e per vacanze natalizie quello che va dal 1 dicembre al 10 gennaio.

A tale fattispecie negoziale, concepita proprio per garantire alle imprese una prestazione flessibile e disponibile in particolari periodi dell’anno, il Legislatore sembra non aver imposto alcuna limitazione particolare in relazione alla determinazione di modalità, tempi e luogo della prestazione.

In riferimento al caso di specie, sembrano essere pertanto possibili entrambe le soluzioni prospettate dal richiedente, in quanto non si ravvisano particolari limitazioni né nella stipulazione di due successivi contratti intermittenti (ex art.37 D.Lgs. n.276/2003) a tempo determinato (il primo decorrente dal 1/10/2009 fino al 30/11/2009 e il secondo decorrente dal 1/12/2009 al 10/1/2010), né, tantomeno, nella conclusione di un contratto intermittente ex art.37 D.Lgs. n.276/2003, che stabilisca fin da subito il tempo complessivo della prestazione utile per soddisfare le esigenze sia dei week-end che del periodo delle vacanze natalizie.

Fonte: Giampaolo Furlan – Esperto Lavoro – Casi e Soluzioni – Ipsoa Editore

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