Contratti di solidarietà tipo A: come ottenere gli sgravi

0
362

Diventano operativi gli sgravi in favore delle imprese che stipulano contratti di solidarietà di tipo A, adottando nel contempo misure finalizzate al miglioramento della produttività. Come devono procedere i datori di lavoro per richiederli?

Con la circolare 232014 e il decreto interministeriale n.83312, il Ministero del Lavoro definisce le modalità di concessione della riduzione contributiva che, dal 21 marzo 2014, matura sui contratti di solidarietà assistiti da Cigs, vale a dire quelli di TIPO A.

Ambito di applicazione
Si tratta dei contratti di solidarietà stipulati dalle aziende rientranti nel campo di applicazione della disciplina in materia di CIGS, comprese le aziende appaltatrici di servizi di mensa e pulizie, che abbiano occupato mediamente più di 15 lavoratori nel semestre precedente la data di presentazione della domanda.

La normativa si applica a tutto il personale dipendente con l’esclusione di:

· dirigenti;
· apprendisti;
· lavoratori a domicilio;
· lavoratori con anzianità inferiore a 90 giorni;
· lavoratori stagionali.

Sono destinatarie della riduzione contributiva le imprese che hanno stipulato o avevano già in corso contratti di solidarietà, a far data dal 21 marzo 2014, e che abbiano individuato strumenti volti a realizzare unmiglioramento della produttivitàdi entità analoga allo sgravio contributivo spettante sulla base dell’accordo ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo.

La riduzione contributiva è riconosciuta per il periodo che decorre dal 21 marzo 2014 fino al termine del contratto di solidarietà, entro il limite massimo di ventiquattro mesi, nella misura del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.La novità del provvedimento, rispetto al passato, sta proprio nel fatto che, per potere accedere alla facilitazione, le aziende interessate sono obbligate a:

· realizzare interventi volti a migliorare la produttività in misura almeno pari allo sgravio spettante
· attuare un piano di investimenti che consenta di eliminare eventuali inefficienze gestionali o del processo produttivo.

Tabella 1. Requisiti di base per l’ammissione allo sgravio
· Stipula di un contratto di solidarietà di tipo A
· Riduzione orario di lavoro pari ad almeno il 20%
· Realizzazione di misure volte a migliorare l’efficienza/la produttività dell’impresa per una percentuale pari almeno alla riduzione dell’orario di lavoro
· Limite massimo: 24 mesi

Procedure di compilazione ed invio della domanda
La domanda va presentata entro i trenta giorni successivi alla stipula del contratto di solidarietà o, per i contratti già in essere, entro trenta giorni dal 26 settembre 2014, data di pubblicazione della circolare MPS. L’istanza va predisposta sull’apposito modello e potrà al massimo riguardare un primo periodo di 12 mesi.

L’invio va effettuato a mezzo PEC al Ministero del Lavoro (dgammortizzatorisociali@mailcert.lavoro.gov.it) e all’INPS (SgraviContrattiSolidarieta@postacert.inps.gov.it).

Nell’oggetto della mail deve essere riportata la dicitura: Domanda di sgravio contributivo CDS unitamente alla denominazione dell’azienda.

La mail dovrà contenere i seguenti allegati, firmati digitalmente:

· “Modello-Domanda-Decontribuzione-CDS”, debitamente compilato, rinominato con “Domanda”, il carattere _ (underscore), la matricola INPS; qualora l’azienda possieda più di una matricola Inps va indicata quella della sede presso la quale è impiegata la maggioranza dei lavoratori interessati
·copia del contratto di solidarietà, denominato “CDS”, il carattere _ (underscore),la matricola INPS
· “Modello-elenco-lavoratori-decontribuzione-CDS”, rinominato con “Elenco”, il carattere _ (underscore), la matricola INPS, il carattere _ (underscore), l’anno di decorrenza della domanda
· relazione illustrativa relativa agli “strumenti volti a realizzare un miglioramento della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante sulla base dell’accordo ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo”.

Le istanze saranno istruite secondo l’ordine cronologico risultante dall’invio effettuato con PEC.
Nella circolare il Ministero precisa che la riduzione contributiva potrà riguardare l’intera durata del contratto, ma comunque entro un periodo massimo di fruizione stabilito in 24 mesi complessivi.

Il Ministero del Lavoro, dopo aver ricevuto dall’Inps la quantificazione dello sgravio e la conferma delle disponibilità delle risorse, ne autorizza la concessione per 12 mesi informando contestualmente l’istituto di previdenza.

L’Inps dovrà monitorare i costi e avvisare il ministero all’approssimarsi dell’esaurimento dei fondi stanziati annualmente per la misura: le domande pervenute da quel momento le domande saranno ammesse con riserva. L’avvenuto raggiungimento del limite verrà reso noto dal ministero sul sito istituzionale.

Le Direzioni Territoriali del Lavoro, in data successiva al nono mese ed entro un anno dalla data di decorrenza della domanda di integrazione salariale, provvederanno ad effettuare accertamenti ispettivi volti a verificare l’effettiva attuazione delle misure programmate dall’azienda all’atto della richiesta dello sgravio. Nel caso in cui fosse rilevata, in sede di accertamento, una mancata o incompleta adozione degli strumenti volti a realizzare il miglioramento della produttività aziendale, la Direzione Generale per le politiche attive e passive del lavoro invita l’impresa a fornire le proprie giustificazioni, sulla base delle quali la stessa Direzione deciderà se revocare in tutto o in parte il provvedimento di concessione dello sgravio.

Flow chart – Procedura di concessione dello sgravio

20102014TAB4

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here