Consulenti del Lavoro: sì allo sciopero

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Approvato il codice di autoregolamentazione dello sciopero. La Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha espresso parere favorevole sul testo che regola l’astensione dalle prestazioni professionali degli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Il Codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai consulenti del lavoro attribuisce al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro e delle organizzazioni di riferimento della categoria la competenze alla proclamazione dell’astensione.

I tempi e le comunicazioni
La proclamazione dell’astensione, con l’indicazione della specifica motivazione e della sua durata, deve essere comunicata almeno quindici giorni prima della data dell’astensione alla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e agli organi istituzionali altresì indicati nel codice di autoregolamentazione.

L’organismo proclamante assicura la comunicazione al pubblico della astensione, almeno cinque giorni prima con tempi e modalità tali da determinare il minimo disagio per i cittadini.

Tra la proclamazione e l’effettuazione dell’astensione non può intercorrere un periodo superiore a sessanta giorni.
L’astensione non può superare otto giorni consecutivi lavorativi.

Prestazioni che possono essere sospese
L’astensione può riguardare tutte le attività obbligatorie dei consulenti del lavoro, salve le eccezioni di seguito indicate, ivi compresa l’elaborazione e la stampa del Libro Unico del Lavoro, la predisposizione delle comunicazioni obbligatorie del rapporto di lavoro, delle denunce previdenziali mensili, delle dichiarazioni dei sostituti di imposta e la cura degli ulteriori adempimenti connessi al rapporto di lavoro, l’attività derivante dagli obblighi assunti in qualità di C.T.U. o C.T.P.; nonché tutti gli adempimenti telematici di carattere fiscale (deleghe di pagamento, assistenza su preavvisi di irregolarità, etc.) e previdenziali (domande di ammortizzatori sociali, richieste di rateazione, etc.).

L’astensione può riguardare anche l’elaborazione e predisposizione delle dichiarazioni tributarie e cura degli ulteriori adempimenti tributari, l’attività di intermediazione fiscale in generale, l’assistenza e la
rappresentanza davanti agli organi della giurisdizione tributaria di cui al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n.545.

Prestazioni indispensabili
Sono escluse dall’astensione le prestazioni indispensabili riguardanti:

– la presentazione delle dichiarazioni annuali riferite alla gestione dei rapporto di lavoro
(dichiarazione dei sostituti di imposta, prospetto informativo disabili, autoliquidazione del
premio INAIL, etc..);
– la presentazione denunce contributive mensili;
– La compilazione del libro unico del lavoro mensile;
– Le comunicazioni di assunzione al Centro per l’impiego dei lavoratori.

“Abbiamo dotato la nostra categoria di uno strumento indispensabile per dare voce a quelle che sono le giuste rimostranze verso situazioni burocratiche che paralizzano le attività di aziende e studi professionali, penalizzando nel contempo cittadini e lavoratori – commenta Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che ha avviato l’iter di approvazione del codice -. Con questo strumento, i nostri iscritti – quali garanti di un servizio pubblico essenziale – potranno legittimamente astenersi dalle prestazioni professionali, sempre nell’ambito delle previsioni del codice appena approvato”.

Fonte: Ipsoa.it

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