Conguaglio contributivo: come operare

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Conguaglio fiscale e conguaglio contributivo: questi i prossimi adempimenti per i datori di lavoro. In particoare quali sono le voci interessate dal conguaglio contributivo? Quali le scadenze? La pubblicazione della consueta circolare riepilogativa dell’INPS è l’occasione per fare il punto sull’adempimento di fine anno dei datori di lavoro.

Oltre che con il conguaglio fiscale, i datori di lavoro a fine anno sono impegnati anche con la ridefinizione degli imponibili previdenziali, con operazioni di conguaglio contributivo, che possono essere effettuate con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2013” in scadenza il 16 gennaio 2014, o con quella di competenza del mese di “gennaio 2014” in scadenza il 17 febbraio 2014. Un mese in più è previsto per il conguaglio relativo alla gestione del TFR presso il Fondo di Tesoreria e le relative misure compensative, le cui operazioni possono essere inserite anche nella denuncia relativa al mese di ”febbraio 2014”.

Con la circolare n.174 del 13 dicembre 2013 l’Inps riepiloga gli adempimenti che interessano le seguenti voci interessate dal conguaglio:

1) voci variabili della retribuzione;
2) massimale contributivo e pensionabile art.2, c.18 della legge n.335/1995;
3) contributo aggiuntivo IVS 1%, art.3-ter della legge n.438/1992;
4) conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito fruizione delle stesse;
5) “fringe benefits” esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d’imposta (art.51, c.3 del T.U.I.R.);
6) auto aziendali;
7) prestiti ai dipendenti;
8) conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria;
9) rivalutazione annuale del TFR conferito al Fondo di Tesoreria;
10) operazioni societarie.

Le voci variabili della retribuzione
Il D.M.7 ottobre 1993, recependo la delibera del Consiglio di Amministrazione n.5 del 26/3/1993 ha consentito ai datori di lavoro di considerare alcuni eventi, intervenuti nel corso del periodo di paga, nella denuncia contributiva del mese successivo a quello interessato dall’evento. A fine anno, però, è necessario ristabilire la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell’anno stesso e quella soggetta a contribuzione. Rientrano fra gli eventi che consento queste modalità dichiarative:

· compensi per lavoro straordinario;
· indennità di trasferta o missione;
· indennità economica di malattia o maternità anticipate dal datore di lavoro per conto dell’INPS
· indennità riposi per allattamento
· giornate retribuite per donatori sangue
· riduzioni delle retribuzioni per infortuni sul lavoro indennizzabili dall’INAIL
· permessi non retribuiti
· astensioni dal lavoro
· indennità per ferie non godute
· congedi matrimoniali
· integrazioni salariali (non a zero ore)
· indennità di cassa
· prestiti ai dipendenti
· congedi parentali.

Fringe benefits
Contrariamente a quanto avviene nel conguaglio fiscale, ove il superamento del limite di 258,23 euro comporta che concorra a formare il reddito di lavoro dipendente l’intero valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore, anche se da più datori di lavoro, nel conguaglio previdenziale, in caso di superamento del limite di € 258,23 con riferimento a beni o sevizi erogati da più datori di lavoro, quello che opera il conguaglio verserà i contributi solo per la parte da lui erogata, provvedendo a trattenere al lavoratore la differenza dell’importo della quota del contributo a carico dello stesso non trattenuta nel corso dell’anno.

TFR e fondo di tesoreria
Le aziende che hanno iniziato l’attività nel 2013 e che al 31 dicembre raggiungono il limite dei 50 addetti, devono versare al Fondo di Tesoreria il TFR relativo anche ai mesi pregressi e trasmettere i dati con la denuncia UniEmens relativa al mese di febbraio 2014 (31 marzo 2014). Il versamento di quanto dovuto in sede di conguaglio è maggiorato del tasso di rivalutazione, pari, per l’anno 2013, al 3,30 per cento calcolato fino alla data di effettivo versamento.

Inoltre, le aziende con oltre cinquanta dipendenti, ammesse alla fruizione dello sgravio contributivo sulle retribuzioni di secondo livello ed aventi pertanto titolo per il recupero dei venticinque punti di contribuzione, debbono tenere conto che nella contribuzione è compreso il contributo aggiuntivo IVS dello 0,50 per cento, che è stato dedotto all’atto del versamento al Fondo di Tesoreria delle quote di TFR. Una volta restituito ai datori di lavoro, detto contributo riassume la sua natura originaria di TFR e, di conseguenza, concorre a implementare la quota che le aziende sono tenute a versare al Fondo di Tesoreria.

Infine, occorre tenere presente che a il TFR versato al Fondo di Tesoreria deve essere rivalutato alla fine di ciascun anno, con costo a carico del Fondo stesso e con obbligo di versamento all’Erario dell’imposta sostitutiva del 11% ex D. Lgs. n. 47/2000, che grava sul lavoratore. Pertanto, i datori di lavoro devono determinare la rivalutazione nei conti individuali dei lavoratori per i quali è stata versata la quota di TFR al Fondo, separatamente da quella spettante sul TFR accantonato in azienda, calcolare l’imposta sostitutiva dell’11 per cento e recuperarne l’importo in sede di conguaglio con i contributi dovuti all’INPS.

Operazioni societarie
Quando l’operazione societaria comportano il passaggio di lavoratori ai sensi dell’art.2112 c.c., e nei casi di cessione del contratto di lavoro, così come il conguaglio fiscale anche quello previdenziale è effettuato dal datore di lavoro subentrante, quest’ultimo, tenuto al rilascio del CUD dovrà, pertanto, tenere conto della retribuzione complessivamente erogata nell’anno ai lavoratori, comprese quelle di secondo livello beneficiarie dello sgravio contributivo, le erogazioni liberali ed i fringe benefit. L’Inps ricorda che in caso di passaggio di lavoratori da una matricola all’altra devono essere utilizzati gli appositi codici <TipoAssunzione> e <TipoCessazione> “2” e “2T”, con l’indicazione della matricola di provenienza.

Fonte: Ipsoa.it

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