Congedo parentale: aggiornate le procedure di gestione Inps

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Le recenti modifiche al Testo Unico della Maternità hanno interessato sia il congedo parentale che il prolungamento del medesimo nel caso di genitori con figli portatori di handicap. Per tale motivo l’Istituto ha dovuto adeguare le procedure gestionali di acquisizione delle domande per fare si che siano adeguate alle novità, precisando che nuove modifiche potranno rendersi necessarie qualora la vigenza delle norme in questione, prevista per il solo 2015, sia prolungata.

L’Inps ha adeguato la procedura gestionale “Malattia maternità e Legge 104/92” per permettere la gestione delle pratiche interessate dalle novità apportate dal decreto legislativo n.80 del 15/6/2015 in merito al congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti e al prolungamento di congedo parentale per figli disabili riconosciuti ai sensi della legge 104/1992 e già oggetto di prime istruzioni operative dell’Istituto nelle scorse settimane (cfr. Messaggio 6072015, n.4576; Messaggio 16072015, n.4805 ; Circolare 17072015, n.139 ). Le modifiche che, come detto, rispecchiano le novità legislative, hanno dunque interessato l’invio telematico delle domande di congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti e di prolungamento di congedo parentale ai sensi della legge 104/92: in particolare il limite temporale di fruibilità da 8 a 12 anni di vita del bambino (ovvero da 8 ai 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato) è stato elevato.

Le nuove disposizioni, precisa l’Istituto, trovano attualmente applicazione per le giornate di astensione dal 25 giugno al 31 dicembre 2015. Per i periodi successivi, ossia per le giornate di astensione ricadenti nel 2016, il controllo sui limiti di età o di ingresso in famiglia tornerebbe quindi riferito agli 8 anni, salvo che la novella in esame non venga estesa anche per gli anni successivi.

Oltre a dettagliare le modalità di prelevamento delle domande (anche quelle pervenute in forma cartacea), l’Inps ha cura di specificare quanto segue in ordine alle pratiche interessate alle modifiche normative:

– non è possibile avere periodi a cavallo del 25/06/2015 e 31/12/2015 (date di inizio e fine del periodo di attuale applicabilità delle nuove norme). Diversamente, la procedura segnala la necessità di suddividere la stessa in due pratiche per poterle definire correttamente fornendo la relativa data. Con suddividere si intende modificare la data di fine o la data di inizio della pratica ed acquisire una nuova pratica perfettamente analoga a quella in esame per il periodo residuo.
– con periodo compreso dal 25/06/2015 al 31/12/2015 vengono applicati i nuovi criteri in materia sia di fruibilità che di indennizzo, per pratiche ante 25/06/2015 successive al 31/12/2015 si utilizza la “vecchia” normativa.
– in caso di domanda già definita è necessario fare una nuova comunicazione a INPS (richiesta di riesame o nuova domanda). A tale proposito l’Inps fornisce le istruzioni operative di dettaglio ai propri operatori.

L’Inps avverte che in caso di estensione delle misure previste dal decreto legislativo 80/2015 per periodi successivi al 31/12/2015 la procedura gestionale sarà nuovamente modificata e sarà comunicato tramite messaggio l’avvenuto aggiornamento. In caso di pratiche respinte o con respinto indennizzo interessate alle nuove modifiche normative, le stesse potranno essere definite a seguito di richiesta del cliente tramite presentazione di nuova domanda o richiesta di riesame in analogia con quanto previsto al momento.

Fonte: Ipsoa.it

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