Come calcolare il premio Inail

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La base imponibile per il calcolo dei contributi è costituita da tutto ciò che il lavoratore riceve dal datore di lavoro in denaro o in natura, al lordo di qualsiasi ritenuta, in dipendenza del rapporto di lavoro, con esclusione delle somme tassativamente indicate dalla legge. In ogni caso le tariffe non possono essere applicate su retribuzioni inferiori a quelle minime giornaliere utili per il calcolo dei contributi previdenziali. La retribuzione imponibile è determinata sulla base dei salari medi o convenzionali quando si tratti di categorie di lavoratori per cui si adotti questo sistema.
Se il lavoratore non percepisce retribuzione in misura fissa o comunque la stessa non sia accertabile si prende a base di calcolo la retribuzione valida ai fini della determinazione del minimale di legge per la liquidazione delle rendite INAIL.

Lavoratori a tempo parziale 
Ai fini dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, la retribuzione annua imponibile dei lavoratori a part-time si ottiene moltiplicando la retribuzione oraria tabellare, prevista dalla contrattazione di categoria per il corrispondente rapporto di lavoro a tempo pieno, per le ore complessivamente retribuite (considerando anche le mensilità aggiuntive) al lavoratore a tempo parziale.
La retribuzione tabellare comprende solo il minimo contrattuale con esclusione di ogni altro istituto economico: indennità di contingenza (anche se conglobata nella paga base), scatti di anzianità, eventuali emolumenti stabiliti dalla contrattazione territoriale, aziendale o individuale.
L’imponibile così determinato deve essere poi raffrontato con i minimali di retribuzione imponibile.

Dirigenti 
Per i lavoratori dell’area dirigenziale la base imponibile per il calcolo del premio è costituita dalla retribuzione convenzionale pari al massimale per la liquidazione delle rendite.
La retribuzione mensile di riferimento per il calcolo del premio è costituita dalla retribuzione convenzionale annuale : 300 (divisore fisso) x 25 (coefficiente fisso).
Se il rapporto è a tempo parziale è necessario rapportare l’importo orario della retribuzione convenzionale all’orario stabilito contrattualmente.
Per l’anno 2005, la retribuzione convenzionale annua è di € 22.955,40 fino al 30 giugno 2005 e di € 23.415,60 dal 1° luglio 2005; quella mensile di € 1.912,95 fino al 30 giugno 2005 e di € 1.951,30 dal 1° luglio 2005.

Lavoro a progetto 
I lavoratori a progetto sono soggetti all’assicurazione obbligatoria quando svolgono le attività individuate dall’art. 1, D.P.R. n. 1124/1965, o provvedono alla conduzione personale di veicoli a motore dei quali i lavoratori in questione si avvalgano, non in via occasionale, per l’espletamento delle proprie mansioni.

Per quanto riguarda, in particolare, la conduzione di veicoli a motore, l’obbligo assicurativo sussiste se la stessa è strumentale all’esercizio delle mansioni svolte. Pertanto di norma la sola conduzione del veicolo durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro ovvero durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro (se il lavoratore ha più rapporti) non è di per sé sufficiente a determinare il sorgere dell’obbligo assicurativo, pur costituendo condizione di indennizzo dell’eventuale infortunio in itinere in costanza delle specifiche attività rischiose di cui al citato art.1. Analogamente l’obbligo ricorre per i soggetti che facciano uso diretto di video-terminali e macchine da ufficio, ritenendosi quindi non estensibile la tutela infortunistica per la sola presenza in ambienti ove tali apparecchi siano utilizzati.

Il premio assicurativo è ripartito nella misura di 1/3 a carico del lavoratore e di 2/3 a carico del committente ed è calcolato applicando all’ammontare dei compensi effettivamente percepiti, nei limiti del minimale e del massimale annuo (rispettivamente € 12.360,60 ed € 22.955,40 fino al 30 giugno 2005 e € 12.608,40 e € 23.415,60 dal 1° luglio 2005), il tasso stabilito in relazione all’attività svolta.

Se l’attività del lavoratore è inserita nel ciclo produttivo trova applicazione il tasso aziendale, in caso contrario il tasso riferibile all’attività svolta in concreto.

Più precisamente:
• qualora l’attività del lavoratore a progetto rientri in una delle posizioni assicurative già in capo al committente, si applicherà il tasso in vigore per detta posizione;
• diversamente si applicherà il tasso medio previsto per la corrispondente voce di tariffa (con eventuale oscillazione).

Il committente è tenuto al versamento del premio (compresa la quota a carico del lavoratore) negli stessi termini previsti per i rapporti di lavoro subordinato: è previsto il pagamento di una rata anticipata (calcolata sui compensi pattuiti o presunti) e della conseguente regolazione (sui compensi effettivamente corrisposti nell’anno) entro il 16 febbraio dell’anno successivo.

Calcolo dell’imponibile 
I limiti annui del minimale e del massimale si riferiscono a tutti i compensi percepiti nel corso dell’anno, derivanti anche da più rapporti (contemporanei o successivi nel tempo) intrattenuti con lo stesso committente o con committenti diversi. Ai fini del calcolo dell’imponibile i valori annui sono divisibili per dodicesimi, in relazione ai mesi (o frazione) di durata del rapporto di collaborazione.

Unico rapporto intrattenuto con un solo committente 
In caso di durata annuale del rapporto, la base imponibile è costituita dalla somma dei compensi corrisposti, nei limiti minimo e massimo stabiliti.
Per i rapporti di durata inferiore all’anno, la misura del compenso viene rapportata ai mesi (o frazione) di durata del rapporto.

Esempio
Durata del rapporto: mesi 10
Compenso complessivo: € 8.000,00 – Compenso medio mensile: € 800,00
Minimale annuale: € 12.000,00 – Minimale mensile: € 1.000,00
Massimale annuale: € 24.000,00 – Massimale mensile: € 2.000,00
Poiché la misura del compenso medio mensile è inferiore al minimale mensile, la base imponibile è costituita dal suddetto minimale mensile moltiplicato per i mesi di durata del rapporto.

Due o più rapporti intrattenuti con committenti diversi 
Il lavoratore deve comunicare a ciascuno dei committenti i compensi stabiliti per ogni rapporto contemporaneamente intrattenuto.
Per determinare l’imponibile contributivo per la quota di competenza ciascuno dei committenti deve:

• calcolare il compenso medio mensile, dividendo l’importo complessivamente erogato per i mesi (o frazione) di durata del rapporto;
• sommare l’importo così ottenuto con i compensi medi mensili relativi agli altri committenti;
• determinare la base imponibile in misura pari:

1. al compenso effettivamente corrisposto, se l’importo è compreso tra il valore del minimale e quello del massimale;

2. ad una quota del minimale mensile, calcolata in proporzione al rapporto tra i compensi globali mensili spettanti al lavoratore ed il compenso mensilmente erogato, se l’importo è inferiore al minimale mensile;

3. ad una quota del massimale mensile, calcolata in proporzione al rapporto tra i compensi globali mensili spettanti al lavoratore ed il compenso mensilmente erogato, se l’importo è superiore al massimale mensile.

Due o più rapporti intrattenuti con un unico committente
Il committente deve determinare la base imponibile relativa a ciascun rapporto seguendo i criteri esposti al punto precedente.

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