Collocamento obbligatorio, quali adempimenti?

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In vista dell’adempimento in scadenza il prossimo 31 gennaio 2011, un quadro riepilogativo e le novità del prospetto informativo, che deve essere inviato su un modulo unificato su tutto il territorio nazionale e solo in presenza di cambiamenti nella situazione occupazionale.

Entro il 31 gennaio 2011 i datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di 15 lavoratori e soggetti agli obblighi di cui alla L. 12 marzo 1999, n.68, sono tenuti a inviare ai servizi competenti i dati e le informazioni relativi al collocamento dei lavoratori disabili.

Si tratta di un adempimento annuale da attuarsi ormai solo in via telematica per effetto delle modifiche apportate alla L. 12 marzo 1999, n.68, dall’art. 40, comma 4 del D.L. n.112/2008, convertito con modificazioni in L. n.133/2008.

Per assolvere all’obbligo con riguardo all’anno 2011, il Ministero del Lavoro, con D.M. 2 novembre 2010 (G.U. 23 novembre 2010, n.274) ha adottato il modulo unificato, da valere su tutto il territorio nazionale e da inviare, entro la data del 31 gennaio 2011, per il tramite dei servizi informatici resi disponibili dai servizi competenti i quali rilasciano, sempre per il tramite dei servizi informatici, apposita ricevuta.

Il decreto precisa a riguardo che i soggetti obbligati ed abilitati, tenuti ad inviare le comunicazioni nei territori in cui non sono ancora disponibili i servizi informatici, adempiono agli obblighi per il tramite del servizio informatico messo a disposizione dal Ministero del lavoro.

Servizio attivato proprio in vista della definitiva approvazione del modello unificato e operativo dal 1° gennaio 2009, per effetto delle modifiche introdotte dal D.L. n.112/2008 convertito in L. n.133/2008.

Il prospetto deve essere inviato solo qualora, rispetto all’ultimo invio, vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota da riserva per effetto di un incremento o di una riduzione del personale, ovvero per il riconoscimento o il venir meno delle condizioni che danno titolo agli inserimenti mirati previsti dalla legge (art.9, comma 6 della L. n.68/1999 come modificato dall’art. 40, comma 4 del D.L. n.112/2008).

Il D.M.2 novembre 2010 (art.5, comma 2) chiarisce sul punto che “i datori di lavoro che, rispetto, all’ultimo prospetto telematico inviato, non hanno subito cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, non sono tenuti ad inviare il prospetto informativo”.

Il Ministero del Lavoro aveva già precisato, a riguardo, che il riferimento al numero dei dipendenti utile a far sorgere l’obbligo di presentazione del prospetto informativo annuale, va riferito al numero di lavoratori rientranti nella base di computo e non al numero complessivo dei lavoratori facenti parte dell’organico aziendale.

Secondo lo stesso Ministero, la nuova norma non ha inciso sui contenuti del prospetto informativo, bensì sulle modalità di presentazione di quest’ultimo, limitandosi ad intervenire solo sul piano della semplificazione degli adempimenti burocratici. Pertanto, ciò che rileva ai fini dell’esonero dalla presentazione, sono le modifiche della situazione occupazionale “tali da modificare l’obbligo” o, più direttamente, legate al computo della quota di riserva. Non rileva, quindi, la variazione in sé del numero dei lavoratori che fanno parte dell’organico aziendale, bensì solo la variazione che comporta riflessi sul piano del collocamento obbligatorio (Nota Min. Lav.31 luglio 2009, n.25/I/0011105).

Tuttavia, va ricordato, che in caso di insorgenza di nuovi obblighi di assunzione in corso d’anno, il datore di lavoro – anche nell’ipotesi in cui abbia già provveduto ad inviare i dati alla scadenza annuale – entro 60 giorni dal verificarsi della scopertura, ha l’obbligo di inviare il prospetto il quale vale quindi, come richiesta di avviamento.

Nel caso in cui per effetto dei dati risultanti dal prospetto risulti una scopertura in capo al datore di lavoro e non siano state indicate le mansioni disponibili per i lavoratori disabili, la relativa sanzione applicabile alla violazione è da ricondursi alla fattispecie che punisce la generalità dei comportamenti che si concretizzano, di fatto, nella mancata copertura della quota di riserva per cause imputabili al datore di lavoro (art.15, c.4, L. n.68/1999).

Pertanto, in base alla precisazioni fornite sul punto dal Ministero del Lavoro (nota Min. Lav. 20 marzo 2009, n.26) troverà applicazione la sanzione prevista per la mancata assunzione (€ 62,77 al giorno per ciascun lavoratore disabile non assunto – importo adeguato dal D.M.15 dicembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3 gennaio 2011, n.1) anche al datore di lavoro che, pur ottemperando all’obbligo dell’invio del prospetto informativo, abbia trasmesso un prospetto talmente lacunoso e carente degli elementi essenziali da impedire la possibilità d un effettivo avviamento lavorativo del disabile. I prospetti sono pubblici e devono essere consultabili negli spazi dei servizi per l’impiego aperti al pubblico.

Autore Paola Salazar – Il Quotidiano Ipsoa – Ipsoa Editore

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