Collocamento disabili: invio prospetto informativo entro il 31 gennaio

0
20

Scade oggi il termine per la trasmissione, per via telematica, del prospetto informativo per il collocamento dei disabili da parte dei datori di lavoro pubblici e privati che occupano 15 o più dipendenti. Nella compilazione quest’anno bisognerà tenere conto delle modifiche apportate dal Jobs Act. In caso di mancato invio del prospetto informativo è prevista la sanzione di 635,11 euro, cui si aggiunge l’importo di 30,76 euro per ogni giorno di ritardo.

Entro oggi 31 gennaio 2017 i datori di lavoro che occupano almeno 15 dipendenti devono trasmettere al servizio provinciale competente il prospetto informativo in materia di collocamento dei lavoratori disabili da parte. L’invio deve avvenire per via telematica e i dati trasmessi devono riguardare la situazione dei lavoratori in forza, così come formata al 31 dicembre dell’anno precedente.

Ministero del lavoro e ANPAL, con riferimento ai datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti, ai partiti politici, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione ha specificato che l’obbligo di presentazione del prospetto informativo per il collocamento dei disabili sorge solo in caso di nuova assunzione nel corso del 2016 (nota congiunta di Ministero del lavoro e ANPAL del 23 gennaio 2017).

Il prospetto informativo
Nel prospetto informativo vanno riportati:

– il numero complessivo dei lavoratori dipendenti;
– il numero e il nominativo dei lavoratori computabili nelle quote di riserva;
– i posti di lavoro e le mansioni disponibili.

Le aziende che occupano tra i 15 e 35 dipendenti devono compilare Il campo “nessuna assunzione aggiuntiva” con:

– “SI”, se non sono state effettuate assunzioni successive all’entrata in vigore della L.68/99;
– “NO”, in caso contrario e aggiungendo: la data della prima assunzione del lavoratore dipendente, in aggiunta a quelli già in servizio alla data di entrata in vigore della L.68/99 (da questa data decorrono i 12 mesi entro i quali deve essere assunto un lavoratore disabile); la data della seconda assunzione, da compilare solo in caso di assunzione di un lavoratore entro 12 mesi dalla “data di prima assunzione” (da questa data decorrono i 60 giorni entro i quali deve essere fatta l’assunzione di un lavoratore disabile).

In fase di determinazione della base di computo non devono essere considerati:

– i telelavoratori in caso di accordi sindacali finalizzati alla conciliazione vita-lavoro;
– i lavoratori assunti a norma della stessa legge 68/1999;
– i dirigenti;
– i lavoratori con contratto a tempo determinato fino a 6 mesi;
– i soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro;
– i lavoratori a domicilio;
– i lavoratori impiegati all’estero;
– i contratti di apprendistato;
– il personale di cantiere inclusi, oltre ai lavoratori direttamente operanti nelle imprese edili, anche quelli direttamente operanti nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere, indipendentemente dall’inquadramento previdenziale.

Casi particolari
In caso di trasformazione di un contratto di lavoro a tempo indeterminato da parziale a tempo pieno, bisogna tener conto dell’orario di lavoro svolto dal lavoratore alla data del 31 dicembre 2016. Non vanno computati i lavoratori assunti con contratto a termine per sostituzione di lavoratori assenti.

I lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro sono computati nella quota di riserva purchè abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60 per cento oppure superiore al 45 per cento nel caso di disabilità intellettiva e psichica.
Rettifica del modulo

La rettifica del prospetto trasmesso è ammessa, entro 5 giorni dall’ultimo invio, per i soli dati che:
– non influenzano il riconoscimento del dichiarante;
– non riguardano i lavoratori in forza ai sensi della L.68/99;
– non influenzano il calcolo delle scoperture.

L’annullamento del modulo trasmesso può avvenire prima della scadenza del termine stabilito per l’invio.

Sanzioni
Il mancato invio del prospetto informativo comporta l’applicazione della sanzione di euro 635,11 euro, cui si aggiunge l’importo di 30,76 euro per ogni giorno di ritardo.

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here