CIGS: ulteriori precisazioni dal Ministero

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Ulteriori precisazioni in materia di CIGS in merito al campo di applicazione dell’istituto, alla causale d’intervento della crisi aziendale, con particolare riferimento alla cessazione d’attività e in merito alle istanze di proroga dei trattamenti di CIGS per ristrutturazione, riorganizzazione e contratti di solidarietà sono stati forniti dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la Circolare n.30 del 9 novembre 2015.

Con circolare n.30 del 9 novembre 2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce ulteriori chiarimenti in merito al Decreto legislativo n.148 del 14 settembre 2015 recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183”.

In particolare:
– per quanto riguarda il “campo di applicazione” il Ministero precisa che in esso, rientrano le imprese cooperative e loro consorzi che trasformano e manipolano prodotti agricoli ed anche, le imprese cooperative e loro consorzi che commercializzano prodotti agricoli.

– per quanto riguarda il campo “Crisi aziendale. Causale d’intervento”, il Ministero chiarisce che in merito alla fattispecie della crisi per cessazione di attività, con riferimento all’unità produttiva oggetto di cessazione, i cui lavoratori hanno già fruito del trattamento di cassa integrazione guadagni per tale motivo, non potranno accedere nuovamente ad un trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria, per qualunque causale, in quanto l’unità produttiva è evidentemente cessata.

– per quanto riguarda le “Modalità di presentazione dell’istanza”, già è stato chiarito che per le istanze presentate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, relative a proroghe dei trattamenti di CIGS sia nell’ambito di programmi di ristrutturazione o di riorganizzazione sia nell’ambito di contratti di solidarietà già presentati alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n.148, si applicheranno le disposizioni relative alla previgente normativa. Al fine di consentire il completamento dei programmi di riorganizzazione e ristrutturazione e dei contratti di solidarietà già avviati nella vigenza della vecchia normativa, alle istanze di proroga si applicano le regole di cui alla normativa previgente, comprese quelle relative al procedimento amministrativo, alla contribuzione addizionale e al trattamento di fine rapporto, purché la domanda relativa al primo anno sia stata presentata entro il 23 settembre 2015.

Il Ministero ricorda inoltre che alle domande riferite al primo anno del programma di riorganizzazione e ristrutturazione o dei contratti di solidarietà, presentate dopo il 23 settembre 2015, si applica la nuova normativa di cui al decreto legislativo 148/2015, sebbene l’accordo sia stato sottoscritto e l’inizio delle sospensioni avvenga in data precedente al 24 settembre 2015.

Fonte: Ipsoa.it

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