CIGS e contratto di solidarietà: indicate le modalità operative per i partiti politici

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Le integrazioni salariali straordinarie per CIGS o contratto di solidarietà possono essere concesse, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ai lavoratori dipendenti dei partiti e i movimenti politici e le loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali. L’INPS con circolare n.167 del 12 dicembre 2014 fornisce indicazioni circa la disciplina delle prestazioni, limiti di spesa e monitoraggio.

Dal 1° gennaio 2014 le disposizioni in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale e i relativi obblighi contributivi, nonché la disciplina in materia di contratti di solidarietà sono estesi ai partiti e ai movimenti politici e alle loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, a prescindere dal numero dei dipendenti che si trovino nelle seguenti condizioni:

– crisi, ivi compresa la cessazione totale o parziale di attività;
– riorganizzazione;
– contratto di solidarietà.

L’INPS con la circolare n.87 del 8.7.2014, ha dato istruzioni per quanto riguarda gli aspetti di carattere contributivo, ma il 12 dicembre 2014 interviene con la circolare n.167 per dare indicazioni circa la disciplina delle prestazioni, limiti di spesa e monitoraggio.

In particolare, dopo aver evidenziato che le integrazioni salariali straordinarie per CIGS o contratto di solidarietà possono essere concesse, a decorrere dal 1° gennaio 2014, ai lavoratori dipendenti dei partiti e i movimenti politici e le loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, che abbiano un’anzianità lavorativa presso i medesimi di almeno 90 giorni alla data della domanda al Ministero, la circolare mette in evidenza i limiti di durata massima che sono diversi a seconda della causale, e precisamente:

– 12 mesi per i programmi di crisi;
– 24 mesi per i programmi di riorganizzazione con possibilità di due proroghe, ciascuna di durata non superiore ai 12 mesi;
– 24 mesi per i contratti di solidarietà prorogabili di ulteriori 24 mesi o 36 per i territori del Mezzogiorno.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si occupa dell’esame delle istanze, tramite la Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali che accerta la sussistenza delle causali. Le prestazioni, sono invece erogate con la modalità del pagamento diretto ai lavoratori da parte dell’INPS.

I trattamenti potranno essere erogati nel rispetto del limite determinato sulla base della somma degli stanziamenti e dei contributi dovuti annualmente dai partiti e dai movimenti politici. Il monitoraggio spetta all’INPS che deve: quantificare annualmente le risorse finanziarie disponibili, tenuto conto dello stanziamento annuale, della contribuzione dovuta dai partiti e dai movimenti politici e quindi presentare rendiconti annuali al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Fonte: Ipsoa.it

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