Cig Straordinaria: proroga a 24 mesi per cessazione attività

0
14

Il finanziamento previsto per le proroghe a ventiquattro mesi della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessazione di attività, è esteso all’anno 2015 nel limite di 60 milioni di euro. Con circolare n.9 del 20 marzo 2015, in attesa dei decreti di autorizzazione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica che possono essere autorizzati i trattamenti relativi al secondo anno di crisi per cessazione di attività che hanno inizio del corso dell’anno 2015 fino a concorrenza delle contingentate risorse finanziarie.

Sulla base di quanto previsto dall’art.1, co.110, della L. n.190/2014 (c.d. Legge di stabilità), il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare n. 1 del 22 gennaio 2015, con cui ha confermato che, il finanziamento previsto per le proroghe a ventiquattro mesi della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessazione di attività, è esteso all’anno 2015 nel limite di 60 milioni di euro.

Tali risorse serviranno esclusivamente per il completamento, nel corso dell’anno 2015, dei piani di gestione degli esuberi di personale relativi all’anno 2014 e, pertanto, verranno utilizzate per le istanze di CIGS per cessazione dell’attività relative alle proroghe iniziate entro il 31 dicembre 2014.

L’esame istruttorio delle richieste di proroga, affidato agli organi del Ministero del Lavoro, seguirà un ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a concorrenza delle risorse finanziarie previste, ossia nei limiti dei suddetti 60 milioni di euro.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con circolare n. 9 del 20 marzo 2015, ha comunicato che possono essere autorizzati i trattamenti relativi al secondo anno di crisi per cessazione di attività che hanno inizio del corso dell’anno 2015 fino a concorrenza delle contingentate risorse finanziarie. Questo al fine di consentire il completamento dei piani di gestione degli esuberi a 24 mesi già concordati con accordi sottoscritti in sede ministeriale. Bisognerà dunque attendere i decreti di autorizzazione che saranno emanati previa verifica dei presupposti normativi.

Fonte: Ipsoa.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here