CIG, solidarietà e deroga: note di rettifica in chiaro

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L’INPS fornisce chiarimenti in merito alle note di rettifica emesse per differenze di importi relativi ai conguagli di cassa integrazione, solidarietà e deroga.

L’INPS spiega che:

· per ogni autorizzazione e tipologia di CIG si considerano come ore conguagliabili le ore autorizzate meno quelle già conguagliate
· in presenza di autorizzazione inesistente o scaduta la procedura considera uguale a “0” le ore conguagliate
· con riferimento alle autorizzazioni conguagliate con le denunce mensili, viene calcolato l’importo massimo conguagliabile corrispondente al valore del tetto massimo orario di CIG determinato annualmente moltiplicato per il numero delle ore conguagliabili.

Nel caso di importo dichiarato nella denuncia individuale e aggregato per tipologia di CIG è superiore al tetto massimo conguagliabile, la procedura di calcolo non modifica il conguaglio individuale, ma genera automaticamente, a livello aziendale, un codice esclusivamente ad uso interno, per tipologia di CIG, avente il significato di eccedenza CIG.

L’INPS comunica i codici istituiti per le diverse tipologie, che vengono evidenziati in nota di rettifica con importo a zero nella colonna “dichiarato” e l’eccedenza viene riportata nella colonna “calcolato”.

Per le autorizzazioni soggette a contributo addizionale, se l’importo dovuto è assente o inferiore, la procedura di calcolo non modifica l’eventuale conguaglio individuale, ma genera automaticamente, a livello aziendale, un codice ad uso esclusivamente interno.

L’INPS, anche per questi casi, dirama i codici istituiti per le diverse tipologie.

Fonte: Ipsoa.it

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