CIG: individuati i lavoratori destinatari del trattamento

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I lavoratori beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale sono i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ivi compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio. La normativa fa dunque riferimento a tutte le categorie di prestatori di lavoro subordinato (operai, impiegati e quadri) escludendo soltanto i dirigenti.

Il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, con circolare n.17 del 20 aprile 2016, chiarisce che tale principio debba essere applicato anche ai lavoratori del settore agricolo.

In merito ai diversi quesiti presentati alla Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali e I.O. del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, inerenti l’individuazione dei lavoratori beneficiari del trattamento CIG nel settore agricolo, il Ministero risponde con circolare n.17 del 20 aprile 2016 evidenziando che il decreto legislativo n.148/2015 recante “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro” ha razionalizzato e riordinato la normativa in materia di integrazione salariale, recando, tra l’altro, anche una serie di disposizioni che costituiscono norme generali per le diverse forme di integrazione salariale.

In particolare, all’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n.148/2015, tra i lavoratori beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale sono ricompresi i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ivi compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio. Pertanto, la norma fa riferimento a tutte le categorie di prestatori di lavoro subordinato (operai, impiegati e quadri) escludendo soltanto i dirigenti.

Da quanto esposto ne deriva che tale principio debba essere applicato anche per il settore agricolo, e che pertanto i beneficiari dei trattamenti CIG sono ricompresi nelle categorie degli operai, impiegati e quadri, ad esclusione dei dirigenti.

Fonte: Ipsoa.it

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