CIG in deroga: come accedere al trattamento

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Il Ministero del lavoro ha definito il termine di presentazione delle istanze di Cassa integrazione in deroga, le causali di concessione, i limiti di durata e reiterazione delle prestazioni. Come deve procedere il datore di lavoro nel caso voglia richiedere (o prorogare) la CIG in deroga?

Decisamente articolata e contraddistinta da passaggi importanti la circolare ministeriale n.19 dell’11 settembre, che definisce tempi e modalità per l’accesso agli ammortizzatori in deroga e delinea il sistema operante dopo la pubblicazione del Decreto interministeriale n.83473 del 1° agosto 2014 sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.lavoro.gov.it), avvenuto in data 4 agosto 2014.

Importante è sottolineare che le disposizioni contenute nel decreto si applicano agli accordi stipulati – in sede regionale per le imprese ubicate nel territorio di una singola Regione e in sede governativa per le imprese c.d. plurilocalizzate – dal giorno della data di pubblicazione del decreto medesimo fissata al 4.8.2014, ferme restando le limitazioni e le previsioni di cui al medesimo decreto inteministeriale.

Infine, le priorità d’accesso dovranno essere attuate in sede territoriale e in linea con gli accordi quadro e alle intese stipulate tra Regioni, Province autonome e parti sociali.

L’attività di monitoraggio è affidata all’Inps che deve effettuare un controllo mensile delle domande presentate, delle prestazioni corrisposte e dei flussi finanziari, comunicando i relativi dati al Ministero dell’economia e delle finanze ed alle rispettive Regioni o Provincie autonome coinvolte nella procedura delle prestazioni riconosciute.

Vediamo nel dettaglio come deve procedere il datore di lavoro in caso di richiesta di accesso (o proroga) al trattamento di Cassa integrazione guadagni in deroga.

Requisiti soggettivi

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Causali di concessione del trattamento
Le causali di concessione del trattamento sono le seguenti (n.b. con riferimento alla sussistenza delle causali si applicano, ove compatibili, le norme anche secondarie relative alle prestazioni di Cig Ordinaria e Straordinaria):

a) situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori
b) situazioni aziendali determinate da situazioni temporanee di mercato
c) crisi aziendali
d) ristrutturazione o riorganizzazione.
La Cig in deroga è esclusa per la causale di cessazione dell’attività dell’impresa o di parte della stessa.
Infine, in favore dei lavoratori del settore della pesca la Cig in deroga è concessa sulla base delle causali individuate in sede di specifici accordi ministeriali.

Domande di concessione o proroga: tempi e modalità di presentazione
Sulla base di accordi regionali

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Sulla base di accordi sottoscritti in sede governativa
Nel caso di crisi che coinvolgano unità produttive site in diverse Regioni o P.A., l’accordo
– viene sottoscritto in sede governativa presso il Ministero del Lavoro – Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali – e
– trasmesso telematicamente unitamente alla domanda dall’azienda all’INPS.

Nelle more del rilascio della procedura telematica da parte dell’Inps: per la presentazione della domanda da parte delle aziende, fermo restando il termine di presentazione dell’istanza, si considerano validamente presentate le istanze trasmesse entro il termine di 20 giorni al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali utilizzando la modulistica ancora disponibile sul sito web www.lavoro.gov.it.

In fase di prima applicazione, le domande relative ad eventi iniziati in un momento antecedente il 4.8.2014, si considerano valide se presentate entro venti giorni dalla data di pubblicazione della circolare sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (avvenuta, lo si ribadisce, in data 11 settembre 2014).

Limiti massimi di durata del trattamento
I limiti temporali massimi di concessione del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente (in relazione a ciascuna delle unità produttive coinvolte) sono i seguenti:

a) Imprese non soggette alla disciplina in materia di CIG e alla disciplina dei fondi di solidarietà
b) Imprese soggette alla disciplina in materia di CIG e alla disciplina dei fondi di solidarietà (laddove la concessione del trattamento, in caso di superamento dei limiti temporali di legge possa essere disposta unicamente in caso di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, ed in presenza di concrete prospettive di ripresa dell’attività produttiva).

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Fonte: Ipsoa.it

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