CIG in deroga: ammessa per i dipendenti degli Studi professionali delle Marche

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I dipendenti degli studi professionali della Regione Marche potranno usufruire della Cassa Integrazione Guadagni in deroga. Lo dispone la Regione con nota del 31 marzo indirizzata alle parti sociali che richiama l’ordinanza n.1108 depositata l’11 marzo 2015 della sesta sezione del Consiglio di Stato che ha accolto l’appello cautelare presentato da Confprofessioni sospendendo l’esecuzione dell’ordinanza del Tar Lazio che aveva confermato l’esclusione dei dipendenti degli studi professionali dalla Cig in deroga.

La Regione Marche con nota del 31 marzo indirizzata alle parti sociali, ha specificato che «In esecuzione di quanto disposto dal Consiglio di Stato e in attesa che il TAR del Lazio si pronunci definitivamente sulla controversia, è riconosciuta ora la possibilità dei dipendenti degli studi professionali di fruire della CIG in deroga».

La regione Marche fa riferimento all’ordinanza n.1108 depositata l’11 marzo 2015 della sesta sezione del Consiglio di Stato che «ha accolto l’appello cautelare presentato da Confprofessioni sospendendo l’esecuzione dell’ordinanza del Tar Lazio che aveva confermato l’esclusione dei dipendenti degli studi professionali dalla Cig in deroga, contenuta nel Decreto Interministeriale n.83473 del 1 agosto 2014» ha riammesso i dipendenti degli studi professionali marchigiani alla Cassa integrazione in deroga.

Lo comunica Confprofessioni Marche il cui presidente, Gianni Giacobelli, ritiene che “L’esclusione dei dipendenti degli studi dall’accesso alla CIG, era un’ingiusta discriminazione nei confronti dei liberi professionisti italiani”.

Fonte: Ipsoa.it

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