CIG e mobilità in deroga: istruzioni operative e termini per le domande

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L’INPS fa presente che i termini di presentazione delle domande, rispettivamente di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria e di 7 giorni dalla data di conclusione della procedura di consultazione sindacale o dalla data di stipula dell’accordo aziendale per la cassa Integrazione straordinaria previsti dal Jobs Act si applicano anche per le domande di integrazione salariale in deroga.

L’INPS, con la circolare n.56 del 29 marzo 2016, ha riepilogato la normativa in materia di ammortizzatori sociali in deroga a seguito delle novità del Jobs Act e della Legge di Stabilità 2016 (D.Lgs. n.148 del 14 settembre 2015, L. n.208 del 28 dicembre 2015), del Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze n. 83473 del 1 agosto 2014 e delle istruzioni operative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Circolare n. 4 del 2016)
Cassa Integrazione Guadagni in deroga

L’INPS, in merito ai lavoratori beneficiari, si sofferma sui requisiti soggettivi per accedere al trattamento di integrazione salariale in deroga. In particolare fa presente che:

a) anzianità aziendale: a partire dall’annualità 2014, per le prestazioni concesse in base ad accordi stipulati a decorrere dal 4 agosto 2014 (data di entrata in vigore del D.I. n.83473 del 2014), il requisito soggettivo per accedere ai trattamenti di integrazione salariale in deroga è di 12 mesi di anzianità alla data di inizio del periodo di intervento, salvo quanto previsto dall’art.6, comma 1, del medesimo decreto.
b) apprendisti: destinatari dell’intervento di cassa integrazione straordinaria, ordinaria e in deroga sono i lavoratori con contratto di lavoro subordinato, ivi compresi gli apprendisti assunti con contratto professionalizzante.

Gli apprendisti non titolari di contratto professionalizzante, nonché gli apprendisti assunti con contratto professionalizzante nei casi in cui non ricorrano i presupposti di cui agli artt.1 e 2 del D.Lgs n.148 sopra citato, potranno essere destinatari di Cassa Integrazione guadagni in Deroga.

Con riferimento al contributo addizionale, l’INPS evidenzia che la nuova disciplina, introdotta dal Jobs Act, trova applicazione per tutte le tipologie di cassa integrazione, ivi compresa la cassa integrazione in deroga sia interministeriale che regionale.

Termini di presentazione della domanda
L’INPS fa presente che, in relazione ai trattamenti di integrazione salariale in deroga il D.I. n. 83473 prevede che “L’azienda presenta, in via telematica, all’Inps e alla Regione, la domanda di concessione o proroga del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente, corredata dall’accordo, entro venti giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro. In caso di presentazione tardiva della domanda, il trattamento di CIG in deroga decorre dall’inizio della settimana anteriore alla data di presentazione della domanda”.

Di converso, il D.Lgs n.148 del 23 settembre 2015 stabilisce i termini di presentazione delle domande, rispettivamente di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per i trattamenti di Cassa Integrazione Ordinaria e di 7 giorni dalla data di conclusione della procedura di consultazione sindacale o dalla data di stipula dell’accordo aziendale per la Cassa Integrazione Straordinaria, oltre alla decorrenza della sospensione non prima del trentesimo giorno dalla data di presentazione della domanda.

Considerato che il D.I. n.83473 del 2014 ha natura di norma speciale e complementare rispetto al D.Lgs. n.148 del 23 settembre 2015, l’INPS conferma la disciplina ivi contenuta in relazione ai termini di presentazione delle domande per i trattamenti di integrazione salariale in deroga.

L’INPS riepiloga, infine, le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016, che contiene disposizioni per la concessione e/o la proroga del trattamento di integrazione salariale e di mobilità in deroga a decorrere dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, facendo presente che per la gestione del flusso della CIG in deroga regionale 2016 e dei provvedimenti concessori trasmessi con codice convenzionale “33337” relativi al 2015 è stato completato l’adeguamento della procedura Sistema Unico per ciò che attiene alle nuove modalità di calcolo del contributo addizionale e dei termini per il conguaglio delle prestazioni.

Mobilità in deroga
Per quanto attiene il trattamento di mobilità in deroga alla vigente normativa, la legge di Stabilità 2016, a parziale rettifica di quanto previsto dall’art.3, comma 5, del D.I. n.83473 del 1 agosto 2014, stabilisce che la suddetta prestazione non può essere concessa ai lavoratori che alla data di decorrenza del trattamento hanno già beneficiato di prestazioni di mobilità in deroga per almeno tre anni, anche non continuativi. Per i restanti lavoratori il trattamento può essere concesso per non più di quattro mesi, non ulteriormente prorogabili, più ulteriori due mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree di cui al T.U. approvato con D.P.R. n.218 del 1978. Per tali lavoratori il periodo concedibile, non può comunque eccedere il periodo di tre anni e quattro mesi.

Fonte: Ipsoa.it

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