mercoledì 23 agosto 2017 | 20:27

Voucher lavoro, inversione di tendenza

Le modifiche al Jobs Act, con la stretta sulla tracciabilità dei voucher lavoro, producono i primi risultati: a fine 2016 il numero di buoni per la retribuzione del lavoro accessorio è tornato in linea con i livelli 2015: la flessione, segnala l'INPS nel consueto rapporto sul precariato, è iniziata in ottobre.

INPS – Veneto Lavoro: i voucher vanno aboliti

L'analisi del working paper Il lavoro accessorio dal 2008 al 2015. Profili dei lavoratori e dei committenti, è stata curata da Bruno Anastasia, Saverio Bombelli e Stefania Maschio (INPS – Veneto Lavoro). Sono loro ad aver evidenziato i punti deboli del boom dei voucher.

Inps: in 6 mesi +74.502 contratti stabili

L'INPS ha diffuso i dati relativi al primo semestre 2016 dei contratti a tempo indeterminato che comprendono anche le trasformazioni di rapporti a termine e le trasformazioni dei contratti di apprendistato. Con la diffusione del Jobs Act si sperava in qualcosa di più.

Il primo Correttivo al Jobs Act: una mini riforma?

Nel decreto correttivo del Jobs Act, approvato dal Consiglio dei Ministri in via preliminare, sono contenuti alcuni “ritocchi” ai decreti legislativi di non marginale rilievo, che incidono su snodi delicati del mercato del lavoro.

Timbra al posto del collega assente: licenziabili per giusta causa i “furbetti del cartellino”

Costituisce giusta causa di licenziamento il comportamento fraudolento del lavoratore che timbra intenzionalmente il cartellino al posto di un collega che sapeva essere assente dal lavoro. La frode incide sul sistema dei controlli necessari del personale, oltre che a compromettere il rapporto fiduciario.

Jobs Act: reale impatto su occupazione e contratti

È vero che aumentano i contratti a tempo indeterminato ma è anche vero che l'incremento dei posti di lavoro è limitato e «solo alcuni dei disoccupati della crisi sono tornati a lavorare, mentre gli altri si sono ritirati dalla forza lavoro».

Poste Italiane: contratti a termine, CCNL 2001 senza ultrattività

In materia di assunzioni a termine del personale non dirigente di Poste italiane s.p.a. il CCNL dell'11 gennaio 2001 stabilisce il 31 dicembre dello stesso anno quale data di scadenza dell'accordo, chiaramente e formalmente fissata nel contratto.

Nuovi ammortizzatori sociali: istruzioni INPS per aziende

Istruzioni INPS per le imprese che applicano la cassa integrazione, dopo l'entrata in vigore del decreto sui nuovi ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, attuativo del Jobs Act (Dlgs. 148/2015): la nuova disciplina si applica alle domande per eventi di sospensione o riduzione dell'attività successivi alla data del 24 settembre.

Ritardi nel pagamento NASpI, il chiarimento dell’INPS

L'INPS ha dovuto chiarire il motivo del ritardo del pagamento NASpI slittato anche di due mesi. Tutto dipende dal fatto che anche se le domande potevano essere inviate dal primo maggio, la procedura è stata messa a punto soltanto dal 15 luglio in poi.

Assegno ordinario ed emergenziale: definite dall’INPS gli importi 2014 e 2015

I massimali dell'assegno ordinario e dell'assegno emergenziale e le relative retribuzioni di riferimento per gli anni 2014 e 2015 sono stati pubblicati nella circolare INPS n.101 del 21 maggio 2015. Come noto, infatti, il Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale.

DURC online: come funzionerà

Dal prossimo mese di luglio partirà la nuova procedura di rilascio on-line del DURC. Il nuovo sistema vede coinvolti, oltre al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INPS, INAIL e Casse Edili e consentirà di ottenere, in tempo reale, un documento valido 120 giorni.

COVIP: entro il 31 maggio il pagamento del contributo annuale

Scade il 31 maggio il versamento alla Covip del contributo di vigilanza annuale che costituisce per l'Autorità una fondamentale fonte di finanziamento. Sono obbligate tutte le tipologie di forme pensionistiche complementari (fondi pensione preesistenti, fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, piani individuali di previdenza).

La paura… delle “tutele crescenti” e i suoi rimedi

L'entrata in vigore delle tutele crescenti pone numerosi interrogativi in sede di applicazione delle norme. Il nuovo regime dei licenziamenti potrebbe costituire un disincentivo alla mobilità interaziendale o per la realizzazione su base consensuale di operazioni di ristrutturazione o riorganizzazione che comportino passaggi intersocietari?

Mutuo con indeterminato a tutele crescenti

In seguito alle recenti indagini che hanno rivelato come ottenere un mutuo o un prestito nel caso in cui si sia stipulato un contratto con la recente normativa, alcune banche hanno deciso di applicare agli lavoratori assunti con contratto indeterminato a tutele crescenti previsto dal Jobs Act.

Osservatorio Riforma Lavoro: i dati sul Jobs Act

Resi noti i dati dell'ultima rilevazione dell'Osservatorio Permanente sulla Riforma del Mercato del Lavoro, promosso da Gi Group Academy, fondazione di Gi Group, prima multinazionale italiana del lavoro: il Jobs Act sembra essere promosso.

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