mercoledì 23 agosto 2017 | 20:26

Licenziamento collettivo: scelta dei lavoratori senza discrezionalità

La Corte di Cassazione ribadisce l'assoluta rilevanza, ai fini della legittimità del licenziamento collettivo, della puntuale indicazione delle modalità di applicazione dei criteri di scelta. Il datore di lavoro non può limitarsi alla mera indicazione di formule generiche, sebbene con riferimento ai criteri individuati dalla legge.

Dimissioni online: quando l’inerzia del lavoratore è un costo per il datore di lavoro

L'analisi degli ultimi dati sulle cessazioni del rapporto di lavoro pubblicati dall'INPS evidenziano il sussistere di reali criticità operative connesse alla procedura delle dimissioni on-line. L'aumento del numero dei licenziamenti sembra essere collegato all'introduzione della nuova procedura che, in particolare, non prevede quale debba essere la conclusione del rapporto in caso di inerzia del lavoratore.

Licenziamento collettivo: nessuna reintegra se mancano criteri di scelta

La Fondazione Studi Consulenti del lavoro, in materia di reintegra a seguito di licenziamento collettivo, approfondisce la sentenza n.19320 del 2016 emessa dalla Corte di Cassazione: in essa viene stabilito che l'incompleta comunicazione delle modalità con cui sono stati applicati i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare.

Furto svelato dalla videosorveglianza: licenziamento disciplinare lecito

La Corte di Cassazione interviene in materia di licenziamento disciplinare nel caso di furto commesso da una lavoratrice, emerso attraverso i filmati raccolti con un impianto di videosorveglianza. Nel caso di specie, la condotta illecita non aveva alcuna attinenza con la prestazione lavorativa che essa era chiamata a svolgere.

Licenziamento disciplinare: conta la durata effettiva dell’assenza

La Corte di Cassazione torna ad occuparsi di licenziamento disciplinare con riferimento all'assenza ingiustificata del lavoratore. L'effettiva durata della assenza ingiustificata ha una valenza che prevale sul numero dei giorni contestati per iscritto dall'azienda.

Atti violenti: licenziamento legittimo solo se è provata l’intenzionalità

La Corte di Cassazione afferma che, in caso di licenziamento per giusta causa motivato da atti violenti compiuti dal dipendente sul luogo di lavoro, la legittimità del recesso è verificata solo se possono essere provate la materialità e l'intenzionalità del fatto.

Dimissioni on line: procedura telematica sospesa, nuovo indirizzo email

Il Ministero del lavoro, con una nota diramata il 6 ottobre, ha fornito agli operatori delegati alla trasmissione delle dimissioni per via telematica, le indicazioni utili ad eseguire la procedura al di fuori della piattaforma online che continua ad essere fuori servizio per ragioni tecniche. Indicato, in particolare, un nuovo indirizzo email ministeriale a cui trasmettere il modulo.

Dimissioni online tramite consulente

I consulenti del lavoro possono fare da intermediari per le dimissioni online: lo prevede il decreto con le modifiche al Jobs Act approvato dal Consiglio dei Ministri del 23 settembre. Il nuovo provvedimento approvato dal Governo introduce correttivi al Dlgs 151/2015, tra i quali anche alla procedura in base alla quale (articolo 26) dallo scorso 12 marzo.

Dimissioni e risoluzione consensuale: procedura telematica temporaneamente sospesa

Sospesi temporaneamente, sul sito cliclavoro.gov.it, i servizi online “Dimissioni Telematiche”, “Autocertificazione Esonero 60X1000”, “Deposito contratti”, “Offerta di conciliazione” e “Cigs online” a causa di un guasto tecnico. È quanto comunica il Ministero del lavoro che fornisce indicazioni in merito alle modalità operative temporanee di trasmissione delle dimissioni volontarie.

Licenziamento: mansioni redistribuite senza sopprimere il posto di lavoro

La Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo operato dal datore di lavoro che, ad esito di un processo di riorganizzazione tecnico-produttiva, anziché sopprimere il posto di lavoro, redistribuisca le mansioni tra gli altri dipendenti in forza.

Licenziamento disciplinare e reintegra: chiarimenti dei Consulenti del lavoro

La reintegra dei lavoratori a seguito di licenziamento disciplinare viziato dall'«insussistenza del fatto contestato» si applica anche nell'ipotesi in cui il fatto, materialmente accaduto, sia privo di illiceità e quindi irrilevante sul piano disciplinare.

Lavoro, il licenziamento per giustificato motivo

La Riforma Monti-Fornero ed il Pacchetto Lavoro Letta degli scorsi anni hanno modificato la disciplina dei licenziamenti (in particolare per giustificato motivo oggettivo con risarcimento e senza reintegro). Il licenziamento individuale di un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato può avvenire per giusta causa (ex art.2119 del codice civile) o giustificato motivo di cui all'art.3, L.604/1966.

Dimissioni online: un cantiere ancora aperto

A distanza di alcuni mesi dall'entrata in vigore della nuova procedura di dimissioni online numerosi sono ancora i dubbi interpretativi e le criticità operative rilevati dai datori di lavoro e dai lavoratori. Gli interventi chiarificatori del Ministero del lavoro, che ha via via aggiornato le FAQ sul sito Cliclavoro, non sono bastati a sciogliere tutti i dubbi.

Licenziamento disciplinare nella PA: e per i datori di lavoro privato?

La recente modifica delle norme in materia di licenziamento disciplinare nel pubblico impiego ha ridisegnato, con più rigore, le conseguenze della falsa attestazione della presenza al lavoro, in particolare per i dipendenti pubblici, ma non solo.

Furto sul posto di lavoro: dimissioni per evitare la denuncia e violenza morale

Sorpreso a rubare sul posto di lavoro viene minacciato di denuncia e decide di presentare le dimissioni su “consiglio” dei superiori: esclusa la violenza morale. La minaccia di far valere un diritto, quale è teoricamente ravvisabile nella possibilità di denunciare alle competenti autorità fatti penalmente rilevanti.

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