venerdì 12 febbraio 2016 | 04:22
Diritti e Doveri dei Lavoratori

Diritti e Doveri dei Lavoratori

Esso riguarda la regolamentazione delle relazioni tra datore di lavoro e lavoratore a quella delle relazioni sindacali (oggetto propriamente del diritto sindacale) a quella attinente alle assicurazioni sociali e previdenziali (di cui si occupa il diritto della previdenza e della sicurezza sociale). È uno di quei rami del diritto che più direttamente risente dell'influenza della situazione economica generale, occorrendo tradurre in norme e concetti legislativi le concezioni ideologiche o statalistiche del sistema di riferimento.

Disoccupazione, debutta l’assegno ASDI 2016

Dal prossimo 11 gennaio 2016 i Centri per l'Impiego possono utilizzare una nuova sezione del portale cliclavoro per la “Comunicazione ASDI” relativa al progetto personalizzato, necessario per ottenere l'ASDI 2016.

Richiesta di sostituire un collega di lavoro: rifiuto per esercizio del diritto di sciopero

Punibile disciplinarmente il postino che si rifiuta di sostituire un collega di lavoro, né questi può giustificare il rifiuto adducendo di aver esercitato il diritto di sciopero. In tema di astensione collettiva dal lavoro e con riferimento al caso in cui un accordo collettivo contenga una disposizione che obblighi il dipendente a sostituire, oltre la sua prestazione contrattuale già determinata.

Trasferimento del lavoratore: priorità a soluzioni organizzative meno gravose

Trasferimento del lavoratore possibile, ma vanno preferite le soluzioni organizzative meno gravose per il dipendente soprattutto se ha problemi familiari. Ferma restando l'insindacabilità dell'opportunità del trasferimento, salvo che risulti diversamente disposto dalla contrattazione collettiva.

Lavoratori socialmente utili: chiarimenti sulla disciplina applicabile

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato il 28 dicembre 2015, la circolare n.35/2015 con la quale vengono fornite alcune precisazioni circa la disciplina attualmente applicabile ai lavoratori socialmente utili del c.d. bacino nazionale a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione.

Integrazione salariale: Stabilità 2016 vs Jobs Act

La Legge di Stabilità 2016 torna indietro rispetto al Jobs Act in materia di contratti di solidarietà difensivi, rendendoli possibili ancora per due anni: la riforma del Lavoro aveva disposto l'abrogazione di questo tipo di ammortizzatore sociale a partire dal prossimo luglio 2016, mentre la manovra li rifinanzia fino al 2018.

Il nuovo assegno di sostegno al reddito

Online le istruzioni operative INPS sul nuovo assegno di sostegno al reddito finanziato dai fondi di solidarietà bilaterali, destinato ai settori che non hanno la cassa integrazione: sono contenute nella circolare 201/2015, in attuazione delle norme previste dal decreto sugli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (D.lgs.148/2015, articolo 30), attuativo del Jobs Act.

Sanzioni disciplinari per scarsa diligenza: prova contraria a carico del lavoratore

In tema di sanzioni disciplinari, spetta al dipendente la prova che il mancato adempimento puntuale della prestazione sia dovuto a causa diversa dalla sua scarsa diligenza. È legittima la sospensione dal servizio e dalla retribuzione ove il lavoratore non provi o deduca che la prestazione richiesta sia stata oltre i limiti di quella normale.

Jobs Act: demansionamento in sede protetta

Una delle novità significative introdotte dal Jobs Act riguardano le modifiche relative alla “trasversalità” delle mansioni nel livello di inquadramento riferito alla categoria legale ed alla variazione degli assetti organizzativi interni.

Integrazione salariale: guida completa INPS

Cassa integrazione anche ai dipendenti delle PMI sopra i cinque dipendenti, (prima il limite era 15), ma anche più costi per le imprese (comprese le PMI) che utilizzano maggiormente gli ammortizzatori sociali, calcolo dell'anzianità necessaria per accedere al trattamento di integrazione salariale più stringente.

Lavoro notturno: nuove tutele con il Jobs Act

Con il decreto legislativo n.80/2015 (misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro), in attuazione di quanto previsto dal Jobs Act, il Governo ha inteso estendere il divieto di lavoro notturno anche ai genitori adottivi e affidatari.

Legge di Stabilità 2016: congedo obbligatorio di paternità non fruibile ad ore

Il disegno di legge di Stabilità 2016 porta a due i giorni di congedo obbligatorio di paternità, da usufruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio in aggiunta al periodo di astensione obbligatoria della madre. Al congedo obbligatorio si aggiunge la facoltà di godere di ulteriori due giorni di congedo da scomputare dal periodo di astensione obbligatoria della madre.

L’e-mail aziendale va disattivata alla cessazione del rapporto di lavoro

La Fondazione studi dei consulenti del lavoro, con parere numero 4 del 2 dicembre 2015 , si è occupata di una questione alquanto particolare, relativa alla necessità, o meno, di disattivare una email aziendale in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Fruizione del congedo parentale ad ore

Il Jobs Act con il D.Lgs. n.80/2015 è intervenuto sulla disciplina della maternità e paternità (D.Lgs. n.151/2001), ridefinendone parzialmente il contenuto al fine di rendere operativa la modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria, ma con una formula che lo rendeva inapplicabile in difetto di contrattazione collettiva di settore. La precedente disciplina, prima dell'intervento legislativo del 2015.

Call-center: chiarimenti sulla Cigs dal Ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali fornisce le indicazioni e i chiarimenti operativi in merito alla nuova indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria in favore dei lavoratori del settore call-center, con circolare n.31 del 30 novembre 2015.

Jobs Act, la nuova disciplina delle mansioni

Nel Jobs Act scompare il riferimento, presente nella vecchia disciplina, alle “mansioni equivalenti”, e viene previsto, invece, il solo limite del “livello e categoria legale di inquadramento”, intendendosi per categoria legale quella indicata nell'art. 2095 del codice civile: operai-impiegati-quadri-dirigenti.
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