Call center: incentivi per i collaboratori a progetto stabilizzati

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La legge di Stabilita’ 2014 , al fine di salvaguardare la continuità occupazionale nei call center, riconosce per l’anno 2014 un incentivo pari a un decimo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ciascuno dei collaboratori a progetto stabilizzati, per un periodo massimo di dodici mesi.
La legge 27 dicembre 2013, n.147 – legge di stabilità 2014 – prevede incentivi per i call center che abbiano stabilizzato i collaboratori a progetto.

L’incentivo è previsto al comma 22 dell’unico articolo del provvedimento ed è finalizzato a premiare quelle aziende che operano nel settore dei servizi di call center:

– che abbiano attuato – entro le scadenze previste – le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto secondo le procedure della legge n.296/2006

– che alla data del 31 dicembre 2013 i lavoratori risultino ancora in forza.

Soggetti interessati all’incentivo sono i call center che hanno proceduto alla stabilizzazione dei collaboratori a progetto ai sensi dall’articolo 1, comma 1202, della L.296/2006 entro il 30 settembre 2008 (a seguito della proroga prevista dal decreto legge 248/2007).

Ricordiamo che tale procedura di emersione era subordinata alla stipula di appositi accordi sindacali ed ha consentito, alle imprese che svolgono attività di call center, di usufruire di una contribuzione agevolata ed anche la possibilità di stipulare atti individuali di conciliazione con i lavoratori ai sensi degli artt.410 e 411 c.p.c.

La procedura di emersione prevedeva la stipula di contratti di lavoro subordinato aventi una durata di almeno 24 mesi per effetto della trasformazione contratti già esistenti nella modalità a progetto.

La regolarizzazione era consentita anche nel caso di procedimenti ispettivi ed addirittura anche nel caso di rapporti di lavoro oggetto di contenzioso in sede amministrativa o giudiziale a condizione che non fosse giunta una sentenza definitiva.

L’incentivo introdotto dalla legge di stabilità 2014 è concesso per l’annualità 2014 ed è pari a un decimo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ciascuno dei lavoratori stabilizzati, per un periodo massimo di dodici mesi.

L’importo mensile dell’agevolazione non può comunque superare l’importo di 200 euro per lavoratore.

Il valore annuale dell’incentivo non può superare 3 milioni di euro per ciascuna azienda e non può comunque superare il 33 per cento dei contributi previdenziali pagati da ciascuna azienda nel periodo successivo alla data di entrata in vigore della legge, per il personale stabilizzato entro i termini predetti e ancora in forza alla data del 31 dicembre 2013.

La fruizione da parte del datore di lavoro avviene esclusivamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento, fatte salve le diverse regole vigenti per il versamento dei contributi.

Per usufruire dell’agevolazione, l’azienda interessata autocertifica, entro il 31 gennaio 2014, il numero dei dipendenti interessati, mediante l’invio alla sede territorialmente competente dell’INPS di un elenco delle persone stabilizzate entro i termini e ancora in organico. L’azienda fornisce, con cadenza mensile, un aggiornamento di tale elenco.

In ogni caso, l’agevolazione è concessa nel rispetto dell’articolo 40 del regolamento (CE) n.800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008.

Le modalità attuative del beneficio saranno definite con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Fonte: Ipsoa.it

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