Bonus bebè 2014: entro il 17 novembre 275 euro sulla carta acquisti

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Il decreto del Governo che rende immediatamente operativo il bonus bebè una tantum, stanziato con la legge di Stabilità 2014, prevede che entro il prossimo 17 novembre tutte le famiglie in possesso dei requisiti necessari per fruire della carta acquisti e che hanno avuto o adottato un bimbo nel 2014 riceveranno un contributo di 275,00 euro in un’unica soluzione, accreditato direttamente sulla carta. Il bonus viene riconosciuto alle famiglie senza bisogno di alcuna istanza preventiva. Il contributo spetta automaticamente alle famiglie con un ISEE pari o inferiore a 6.781,86 euro.

È stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto siglato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 23 giugno, che rende immediatamente operativo il bonus bebé, disponendo per i figli nati o adottati nel 2014 la concessione di un contributo di 275,00 euro alle famiglie che gravano in particolari condizioni di difficoltà.

È il decreto che mancava per rendere operativa la previsione operata dalla legge n.147 del 2013 (legge di Stabilità 2014).

Requisiti e iter per la concessione del beneficio
Il bonus bebè è di importo pari a 275 euro in unica soluzione e viene riconosciuto alle famiglie senza bisogno di alcuna istanza preventiva.

Il contributo spetta automaticamente alle famiglie con un ISEE pari o inferiore a 6.781,86 euro che hanno già ottenuto la carta acquisti.

Entro 90 giorni dall’avvenuta pubblicazione del decreto, e dunque entro il prossimo 17 novembre, le famiglie otterranno il bonus unitamente alla prima ricarica utile della carta acquisti.

Coloro i quali, pur avendone i requisiti, non sono ancora in possesso della carta acquisti, devono richiederla entro il 17 novembre 2016.

L’importo del bonus è stato determinato dividendo le risorse finanziarie disponibili, pari a circa 33,5 milioni di euro per le famiglie aventi potenzialmente diritto, stimate in circa 118.000.

Le eventuali eccedenze saranno ulteriormente suddivise tra le stesse famiglie, probabilmente con l’accredito del bimestre successivo.

Fonte: Ipsoa.it

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