Aziende editrici che assumono giornalisti: al via gli sgravi contributivi

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Approvata la delibera INPGI di concessione degli sgravi contributivi alle aziende editrici che assumono giornalisti. Possono usufruire delle agevolazioni contributive le imprese editoriali che abbiano assunto, nel periodo intercorrente tra il 30 settembre ed il 31 dicembre 2014, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato giornalisti in possesso di specifiche competenze professionali, nel campo dei nuovi media.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – con nota ministeriale n.MA004.A007.11433.PG-L-67 del 10/12/2014 ha approvato la delibera del Consiglio di Amministrazione dell’INPGI (atto del 25 settembre 2014, n.50) che ha disciplinato la concessione degli sgravi contributivi alle aziende editrici che assumono giornalisti.

La delibera applica il DPCM attuativo dell’articolo 1, comma 261, della legge 27 dicembre 2013, n.147 che ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria”, che tra le varie misure ha contemplato quella di promozione dell’occupazione giornalistica e che prevede il riconoscimento, nei limiti dello stanziamento del Fondo straordinario per l’anno 2014, pari a 11 milioni di euro, alle imprese editoriali che abbiano assunto – nel periodo intercorrente tra il 30/09/2014 ed il 31/12/2014 – con contratto di lavoro subordinato giornalisti in possesso di specifiche competenze professionali nel campo dei nuovi media, la concessione, per 36 mesi:

– della riduzione dell’intera quota del contributo IVS a loro carico dovuta all’Inpgi in caso di assunzione a tempo indeterminato
– della riduzione nella misura del 50% in caso di assunzioni a tempo determinato.

L’agevolazione prevista per i contratti a termine, sarà revocata qualora il datore di lavoro non proceda alla trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato di una quota pari almeno al 20% dei rapporti a termine instaurati ed oggetto di sgravio contributivo, determinata al netto dei contratti per sostituzione. Tutte le agevolazioni contributive sono, invece, subordinate alla condizione che il datore di lavoro, ai sensi dell’articolo 1, comma 1175, della Legge n.296/2006, risulti in uno stato di regolarità contributiva. Possono beneficiare delle agevolazioni contributive in questione soltanto le «Imprese editoriali», come definite dall’art.1 del DPCM in oggetto, e quindi: “le imprese operanti nel settore dell’editoria e dell’informazione che editano libri e pubblicazioni giornalistiche, anche in via telematica, a carattere quotidiano o periodico, le agenzie di stampa a carattere nazionale o locale, le imprese esercenti attività di emittenza radiotelevisiva nazionale o locale che diffondono servizi e programmi di informazione giornalistica, nonché le imprese che ad esse forniscono prodotti giornalistici”. Le imprese che a far data dal 30 settembre 2014 (data di adozione del DPCM) avessero già assunto giornalisti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato, ovvero che abbiano proceduto alla trasformazione in contratto a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine già in essere, potranno inoltrare all’INPGI – tempestivamente e comunque entro e non oltre 30 giorni dalla data circolare in commento – domanda di attribuzione delle agevolazioni contributive e/o di revisione di quelle eventualmente già concesse in base a diversa normativa. L’INPGI fa presente che dovrà essere utilizzato il modello SGRV.1. Nei casi di assunzione con contratto a termine, nel modello ISCR/GIO (e/o nella lettera di assunzione), a margine della qualifica attribuita, il datore di lavoro dovrà indicare se trattasi o meno di assunzione in sostituzione di giornalisti assenti dal lavoro (maternità, aspettativa, ferie, ecc.).

Fonte: Ipsoa.it

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