Auto aziendali, carta di circolazione: da oggi scattano le sanzioni

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Da oggi, 4 dicembre, si applicano le sanzioni per la mancata comunicazione delle variazioni concernenti gli intestatari delle carte di circolazione quantificabili in 705 euro, alle quali si deve aggiungere il ritiro della carta di circolazione.

Dal 3 novembre 2014 è divenuto obbligatorio registrare alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo, ma ne ha la disponibilità per periodi superiori a 30 giorni.

L’obbligo è stato introdotto dall’art.94, comma 4-bis, del Codice della Strada e prevede la comunicazione agli Uffici provinciali della Motorizzazione delle variazioni concernenti gli intestatari delle carte di circolazione da parte degli utilizzatori/“aventi causa”, finalizzati all’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Veicoli e dei documenti di circolazione.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha emanato le sue direttive con le circolari n. 15513 e 23743, datate 10.07.2014 e 27.10.2014.

Da ultimo il Ministero dell’Interno, nella nota del 31/10/2014, n.300a78121410616, ha precisato che le norme non sono retroattive, per cui trovano applicazione unicamente per atti e fatti, dai quali discende la disponibilità del veicolo nei modi sopra descritti, posti in essere, anche in forma orale, per la prima volta dopo il 3.11.2014.

Le eventuali sanzioni possono trovare pertanto applicazione solo decorsi trenta giorni dal 3.11.2014 e quindi a partire dal 4.12.2014, in relazione alla circostanza che la norma consente all’utilizzatore di provvedere alla richiesta di annotazione entro trenta giorni dall’atto o fatto da cui deriva l’utilizzo dello stesso.

In caso di omissione saranno applicabili nei confronti dell’avente causa le sanzioni previste dall’art.94, comma 4-bis del C.d.s, quantificabili in 705 euro, alle quali si deve aggiungere il ritiro della carta di circolazione.

Fonte: Ipsoa.it

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