Assunzione lavoratori in mobilità

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La Corte di Cassazione con Sentenza N.15789 del 12 Giugno 2008 ha stabilito che le imprese che, secondo quanto previsto dalla legge, assumono lavoratori licenziati a seguito di una procedura di mobilità, possono godere dei benefici contributivi quando è accertato che effettivamente vi sia esubero del personale posto in mobilità e che la sua assunzione a tempo pieno ed indeterminato da parte di una nuova impresa corrisponda a reali esigenze economiche e non sia, invece, corrispondente ad una condotta elusiva della legge, al fine di godere degli incentivi previsti, attraverso premeditate interruzioni dei rapporti lavorativi.

Perciò, il diritto alle agevolazioni contributive è escluso quando fra l’azienda posta in mobilità e quella che assume i lavoratori licenziati vi sia un contratto di affitto sul complesso dei beni aziendali e che configuri un reale trasferimento di azienda, che comporti la continuazione del rapporto lavorativo con l’acquirente. In tal caso il benficio delle agevolazioni contributive per le assunzioni effettuate non viene riconosciuto.

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