Assunzione di donne disoccupate: operativi gli incentivi per il 2017

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Individuati, per l’anno 2017, i settori di attività e le professioni che, in base ai dati ISTAT 2015, risultano essere caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna superiore al 25% rispetto alla media nazionale. I dati sono stati resi noti attraverso la pubblicazione di un decreto interministeriale, firmato dal Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia, necessario per l’operatività degli incentivi all’assunzione di donne introdotti dalla legge Fornero. Sono sostanzialmente riconfermati i dati validi per il 2016.

Con il decreto interministeriale del 27 ottobre, a firma del Ministero del lavoro di concerto con il Ministero dell’Economia, sono stati individuati i settori di attività e le professioni nei quali il tasso di disparità uomo-donna, in termini occupazionali, è superiore al 25%. I dati pubblicati sono stati calcolati sulla base dei dati ISTAT calcolati sulla media per l’anno 2015. La determinazione effettuata dal decreto è necessaria per la corretta applicazione dello sgravio per l’assunzione di lavoratrici introdotto dalla legge Fornero (Legge n.92/2012) nel settore privato.

Incentivi all’assunzione
Gli incentivi consistono nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, in relazione alle assunzioni effettuate, a decorrere dal 1° gennaio 2017, con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato o con contratto di somministrazione, di donne di ogni età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Lo sgravio spetta per un periodo massimo di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e di 12 mesi per quelle a termine. Restano validi i requisiti generali necessari per la fruizione degli incentivi.

I settori e le professioni caratterizzate dalla disparità uomo-donna, richiesta dalla norma, vengono appunto individuati annualmente con decreto interministeriale.

Settori e professioni incentivati
I settori in cui saranno possibili assunzioni di donne con incentivi sono quelli dell’agricoltura, costruzioni, industria estrattiva, acqua e gestione rifiuti, industria energetica, industria manifatturiera, trasporto e magazzinaggio, informazione e comunicazione, servizi generali della PA.

Rientrano, invece, tra le professioni incentivate, la conduzione di veicoli e macchinari, le attività di progettazione, la direzione d’azienda e molte lavorazioni artigianali.

L’elencazione dettagliata viene fornita negli allegati al decreto in esame.

Fonte: Ipsoa.it

1 COMMENTO

  1. Vorrei sapere come si fa per accedere alla domanda di partecipazione grazie sono disoccupato con reddito zero

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