Assunzione detenuti: sgravi fiscali e contributivi per le imprese

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Previsti sgravi fiscali e contributivi per le imprese che, a decorrere dall’1 gennaio 2013, hanno assunto (o assumeranno in futuro) detenuti ed internati, anche ammessi al lavoro esterno. Lo sgravio fiscale sarà riconosciuto sotto forma di credito d’imposta mentre, per lo sgravio contributivo, è prevista una riduzione delle quote a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, pari al 95%.

Dal prossimo 6 novembre entrerà in vigore il Decreto Interministeriale – adottato da Ministero della Giustizia, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – n.148 del 24 luglio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.246 del 22 ottobre scorso, inerente il regolamento recante sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti.

Sgravi fiscali
L’art.1 del D.I. riconosce un credito d’imposta alle imprese che hanno assunto dall’1 gennaio 2013 alla data di entrata in vigore del Decreto e/o assumeranno in futuro, per un periodo non inferiore a trenta giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno.

Per l’anno 2013, il credito spetta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per lo stesso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, mentre a decorrere dal 2014 il credito d’imposta è pari ad euro 520 mensili.

Sempre a decorrere dall’1 gennaio 2013, le imprese che, invece, hanno assunto e/o assumeranno, per un periodo non inferiore a trenta giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi, avranno diritto ad un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per lo stesso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate.

Tale credito è concesso nella misura di euro 300 mensili dall’1 gennaio 2014.

Per i lavoratori assunti con contratto di lavoropart-time, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate.

Tuttavia per aver diritto al suddetto credito i datori di lavoro dovranno:

– corrispondere ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di lavoro
– stipulare apposita convenzione con la Direzione dell’Istituto penitenziario dove sono ristretti i lavoratori assunti.

Lo sgravio fiscale spetta anche per i diciotto mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto, per i detenuti ed internati che abbiano beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno, a condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era in regime di semilibertà o ammesso al lavoro all’esterno.

Qualora l’assunzione sia relativa a detenuti ed internati che non abbiano beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno, il credito di imposta spetta per un periodo di ventiquattro mesi successivo alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto, a condizione che il rapporto di lavoro sia iniziato mentre il soggetto era ristretto.

Il credito d’imposta spetta, sempre per i medesimi importi previsti per ciascuna tipologia di assunzione, anche alle imprese che svolgono attività di formazione:

– nei confronti di detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno, o di detenuti o internati ammessi alla semilibertà, a condizione che detta attività comporti, al termine del periodo di formazione, l’immediata assunzione dei detenuti o internati formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione, per il quale abbiano fruito del beneficio;
– mirata a fornire professionalità ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall’Amministrazione penitenziaria.

Il credito d’imposta – che non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive e non assume rilievo ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali è:

– utilizzabile esclusivamente in compensazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in riferimento al quale è concesso;
– cumulabile con altri benefici, concessi a fronte dei medesimi costi ammissibili, in misura comunque non superiore al costo sostenuto per il lavoratore assunto o per la sua formazione.

Le agevolazioni potranno essere fruite nel rispetto del limite annuale di euro 250.000 per i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

A decorrere dal 2015 l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta avverrà presentando il modello F24 attraverso i sistemi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia.

Sempre a decorrere dal 2015 i soggetti che vorranno fruire del credito di imposta dovranno presentare, entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello per cui chiederanno la fruizione del beneficio, un’istanza, relativa sia alle assunzioni già effettuate che a quelle che si prevede di effettuare, presso l’istituto penitenziario con il quale abbiano stipulato la convenzione, che indichi i detenuti o internati lavoranti all’interno dell’istituto, i detenuti o internati ammessi al lavoro all’esterno, ovvero i semiliberi, quantificando l’ammontare del credito che intendono fruire per l’anno successivo.

L’intero procedimento di accesso al credito d’imposta è dettagliatamente specificato nell’articolo 6 del Decreto.

Sgravi contributivi
Il Decreto Interministeriale n.148/2014, stabilisce anche sgravi contributivi.
In particolare, le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale dovute dai soggetti beneficiari relativamente alla retribuzione corrisposta ai detenuti o internati, agli ex degenti degli ospedali psichiatrici giudiziari e ai condannati ed internati ammessi al lavoro, sono state ridotte nella misura del 95% per gli anni a decorrere dal 2013, sia per quanto attiene alle quote a carico dei datori di lavoro che dei lavoratori.

Gli sgravi contributivi si applicano anche per i diciotto mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto, per i detenuti ed internati che abbiano beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno, a condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era ammesso alla semilibertà o al lavoro all’esterno.
Per i detenuti ed internati che non abbiano beneficiato della semilibertà o del lavoro, gli sgravi in questione si applicano per un periodo di ventiquattro mesi successivo alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto, a condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era ristretto.

Le agevolazioni contributive – che per l’anno 2013 saranno concesse fino alla concorrenza di euro 8.045.284,00, mentre per gli anni a decorrere dal 2014, saranno concesse fino alla concorrenza di euro 4.045.284,00 – saranno riconosciute dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro.

Occorrerà quindi attendere le istruzioni dell’Istituto per poter procedere tempestivamente alla presentazione delle istanze relative alle assunzioni già effettuate a decorrere dall’1 gennaio 2013 che rientrino nel campo di applicazione del decreto in questione.

Le considerazioni contenute nel presente contributo sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.

Fonte: Ipsoa.it

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