Assegno di solidarietà, modello di domanda

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Disponibili i modelli di domanda che le imprese devono presentare per l’assegno di solidarietà previsto dal Fondo di Integrazione Salariale, che dal 2016 sostituisce quello di solidarietà residuale. La richiesta di accesso al trattamento salariale che spetta in caso di riduzione dell’orario di lavoro, stabilita da accordi sindacali aziendali stipulati per evitare riduzioni di personale, va presentata entro 7 giorni dall’accordo.

Il Fondo di integrazione salariale, introdotto dal Jobs Act (articolo 29 del Dlgs.158/2015) prevede un trattamento per i settori non coperti dalla cassa integrazione e dai fondi di solidarietà, che scatta in caso di riduzione dell’orario di lavoro. L’assegno di solidarietà, di importo pari a quella della cassa integrazione ordinaria, spetta per un massimo di 12 mesi in un biennio mobile. La prestazione sostituisce i contratti di solidarietà di tipo “B”.

Fra le principali novità, l’applicazione dell’assegno anche alle imprese con meno di 15 dipendenti: per la precisione, il trattamento è riconosciuto anche alle PMI fra 5 e 15 dipendenti. C’è una differenziazione: nelle aziende oltre i 15 dipendenti, il fondo è attivo dal primo gennaio, per le piccole imprese sotto questa soglia, invece, l’assegno è garantito per riduzioni di orario che si verificano da luglio 2016.

La procedura telematica per l’invio delle domande è relativamente semplice: il modulo si scarica nella sezione “Servizi OnLine”, accessibile per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti“, alla voce “Servizi per aziende e consulenti“, opzione “CIG e Fondi di solidarietà“, “Fondi di solidarietà“. Nella sezione “Documentazione” c’è anche il manuale utente per l’invio della domanda.

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Molto in sintesi, l’impresa deve indicare tipo di prestazione, periodo, numero dei lavoratori interessati e ore di sospensione o riduzione di attività lavorativa, e allegare l’accordo aziendale e l’elenco dei lavoratori in forza nell’unità produttiva interessata. Le istruzioni operative per erogare l’assegno sono invece contenute nella Circolare INPS n.1986 del 5 maggio. Per gli accordi conclusi tra il primo gennaio e il 5 maggio 2016, la scadenza per la trasmissione delle domande è il 12 maggio.

Fonte: pmi.it

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