ASpl e mini ASpl: liquidazione 2014-2017

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Fornite dall’INPS le istruzioni relativo alle prestazioni ASpI e mini ASpI da liquidarsi in funzione dell’effettiva aliquota di contribuzione per gli anni 2014, 2015, 2016, 2017.

L’ammontare delle aliquote e le modalità di calcolo delle prestazioni ASpl e miniASpl sono state definite con la circolare n.101 dell’INPS di ieri con la quale, dunque, si attua il decreto n.79412 del 18 febbraio 2014.

Dopo aver ricordato che rientrano nell’ambito di applicazione delle suddette prestazioni solamente i soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. n.602 del 1970 ed il personale artistico, teatrale e cinematografico, che abbiano un rapporto di lavoro subordinato, l’Istituto indica per gli anni di dal 2014 al 2017, le modalità di liquidazione delle indennità ASpI e miniASpI, ai sensi dell’art.2 del Decreto interministeriale 79412/2014. Premesso che le indennità sono calcolate ai sensi dei commi da 6 a 9 e da 20 a 22 dell’art.2 della legge 28 giugno 2012, n.92, si indicano di seguito e nel dettaglio, le modalità di liquidazione delle indennità:

– anno 2014, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 40 per cento della misura delle indennità;
– anno 2015, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 60 per cento della misura delle indennità come calcolate ai sensi dei commi da 6 a 9 e da 20 a 22 dell’art.2 della legge 28 giugno 2012, n.92 (art.3 decreto n.79412/2014);
– anno 2016, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari all’80 per cento della misura delle indennità (art.4 decreto n.79412/2014);
– anno 2017, in misura proporzionale all’aliquota effettiva di contribuzione e cioè per un importo pari al 100 per cento della misura delle indennità (art.5 decreto n.79412/2014).

La circolare continua approfondendo il caso in cui un lavoratore presenti una situazione tale per cui alle 52 settimane che soddisfano il requisito contributivo per l’accesso alla indennità ASpI o miniASpI concorrano i versamenti per l’assicurazione contro la disoccupazione derivanti da diversi rapporti di lavoro, uno o più a contribuzione piena ed uno o più a contribuzione ridotta e fino al 2017, secondo la diversa percentuale vigente nell’anno di riferimento.

Ebbene, dopo aver determinato la retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, si dovranno individuare le percentuali di settimane a contribuzione ridotta secondo le aliquote effettivamente versate nella misura individuata per ciascun anno solare, che:

– per l’indennità di disoccupazione ASpI avverrà all’interno delle 52 settimane utili ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro;
– per l’indennità di disoccupazione mini ASpI avverrà all’interno delle settimanedi lavoro presenti nei dodici mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro.

Per le domande relative a prestazioni in ambito ASpI, già definite nel corso dell’anno 2014 e liquidate con la percentuale previste per l’anno 2013, dovranno essere riaperte d’ufficio per erogare l’eventuale differenza dell’indennità dovuta, rispetto a quanto già pagato.

Fonte: Ipsoa.it

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