Agricoltura: incentivi per l’assunzione di giovani disoccupati

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Con la conversione in legge (n.116/2014) del D.L. Competitività n.91/2014, i benefici contributivi per imprenditori agricoli che assumono giovani disoccupati trovano un tetto annuo massimo, di 5.000 euro ridotto a 3.000 euro se l’assunzione è a termine, per ogni anno e per ciascun lavoratore. Per fruire dell’agevolazione le assunzioni devono essere effettuate nel periodo tra il 1° luglio 2014 e il 30 giugno 2015 e devono riguardare giovani di età compresa fra i 18 ed i 35 anni, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi oppure essere privo di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

L’assunzione può essere a tempo indeterminato o a termine con durata almeno triennale, ed il contratto, redatto in forma scritta, deve garantire almeno 102 giornate lavorative nel corso dell’anno.

La misura dell’incentivo è pari a 1/3 della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per un periodo complessivo di 18 mesi ed è utilizzabile in compensazione con i contributi dovuti in ragione della durata del contratto:

– 6 mensilità a decorrere dal completamento del primo anno dall’assunzione;
– 6 mensilità a decorrere dal completamento del secondo anno dall’assunzione;
– 6 mensilità a decorrere dal completamento del terzo anno dall’assunzione.

Qualora l’assunzione sia effettuata a tempo indeterminato, l’incentivo spetta nella misura di 18 mensilità a decorrere dal compimento del diciottesimo mese dalla data di assunzione.

Per dar luogo al beneficio, l’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all’assunzione e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente l’assunzione. I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale sono computati in base al rapporto tra le ore pattuite e l’orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno.

L’incremento della base occupazionale è considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell’art.2359 c.c. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Si applicano, inoltre, i vincoli introdotti dalla legge n.92/2012, pertanto l’incentivo non spetta se:

– l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva;
– l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
– il datore di lavoro ha in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;
– i lavoratori siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo;

La comunicazione tardiva di instaurazione del rapporto di lavoro produce la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

L’INPS deve stabilire le modalità e la tempistica per la presentazione delle istanze, comunicando sul proprio sito internet istituzionale la data a decorrere dalla quale è possibile presentare le domande di ammissione all’incentivo. L’incentivo sarà riconosciuto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e, nel caso di insufficienza delle risorse indicate, valutata anche su base pluriennale con riferimento alla durata dell’incentivo, l’Istituto previdenziale non prenderà in considerazione ulteriori domande, fornendo immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet.

Ai fini dell’erogazione degli incentivi in esame è pertanto istituito nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali il fondo per gli incentivi all’assunzione dei giovani lavoratori agricoli, con una dotazione pari a 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018.

A decorrere dalla data in cui è possibile presentare le domande di ammissione all’incentivo per le assunzioni di lavoratori agricoli a tempo indeterminato non trova più applicazione l’incentivo di cui all’art.1, D.L. n.76/2013, fermi restando gli effetti delle domande presentate fino a tale data.

Fonte: Ipsoa.it

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