Agenti di vendita: nel calcolo delle ferie annuali retribuite anche la provvigione

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Alcuni lavoratori, come i consulenti di vendita, vengono retribuiti con uno stipendio di base fisso e una provvigione in funzione del fatturato realizzato: la Corte Ue dice che la retribuzione delle ferie annuali degli “agenti” non può essere limitata allo stipendio di base, ma deve includere anche il valore medio delle provvigioni corrisposte in base alle vendite realizzate durante l’anno.

Davanti al giudice inglese pende una controversia tra il sig. Lock e la British Gas Trading Ltd., in merito alla retribuzione percepita durante le ferie annuali.

Lock è impiegato in qualità di consulente interno per le vendite di energia: in pratica, deve persuadere clienti professionali ad acquistare prodotti energetici dal suo datore di lavoro.

La sua retribuzione è composta da due elementi principali, e cioè da uno stipendio di base (fissa) e da una provvigione (variabile), entrambi pagati su base mensile.

La provvigione viene calcolata sulle vendite realizzate e dipende, quindi, non dal tempo di lavoro investito, ma dal numero e dal tipo di nuovi contratti conclusi dalla British Gas.

La Corte Ue dice che la provvigione percepita dal sig. Lock ha un rapporto diretto con l’attività dell’interessato in seno alla sua impresa: esiste un nesso intrinseco tra la provvigione mensile e l’esecuzione dei compiti che gli incombono in forza del suo contratto di lavoro. Perciò, la provvigione deve essere tenuta in considerazione all’atto del calcolo della retribuzione globale cui un lavoratore ha diritto a titolo di ferie annuali.

La normativa dell’Ue in materia di organizzazione dell’orario di lavoro non ammette disposizioni e prassi nazionali in forza delle quali il lavoratore la cui retribuzione è composta, da una parte, di uno stipendio di base e, dall’altra, di una provvigione (il cui importo è fissato con riferimento ai contratti conclusi dal datore di lavoro derivanti dalle vendite realizzate), abbia diritto soltanto, a titolo di ferie annuali retribuite, a una retribuzione composta solo dal suo stipendio di base.

Inoltre, i metodi di calcolo della provvigione cui un lavoratore ha diritto a titolo delle sue ferie annuali devono essere valutati dal giudice nazionale, sulla base delle regole e dei criteri enunciati dalla giurisprudenza della Corte Ue e alla luce dell’obiettivo perseguito dall’art.7 della direttiva 2003/88 (organizzazione dell’orario di lavoro).

Fonte: Ipsoa.it

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